Maturità 2021, cosa fare dopo il diploma? La guida

Cronaca
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Una studentessa inizia il colloquio al liceo Alfieri di Torino durante il primo giorno degli esami di maturità, 17 gugno 2020. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Sono diverse le strade percorribili dopo aver superato l'esame di Stato, ma non sempre si hanno le idee chiare. Meglio proseguire gli studi all'università, o preferire l'inserimento immediato nel mondo del lavoro? O prendersi un anno sabbatico facendo volontariato e vivendo all'estero? Ecco tutte le opzioni

Cosa voglio fare da grande? È questo il principale dilemma che aleggia nella mente dei maturandi. Dopo aver superato l'esame di Stato (IL CALENDARIO - I PRESIDENTI D'ESAME - I PROTOCOLLI ANTI-COVID - TAMPONI E VACCINI), si può entrare subito nel mondo del lavoro, iscriversi all'università, prendersi un anno sabbatico, o ancora fare un'esperienza all'estero o volontariato. Le strade percorribili sono diverse, ma non sempre si hanno le idee chiare. Ecco una mini-guida che elenca le possibilità post-diploma (LO SPECIALE DI SKY TG24).

Università: laurea triennale o magistrale?

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Proseguire gli studi all'università (QUI LA GUIDA DEL MIUR) rappresenta una scelta naturale per molti studenti. A seconda dei propri obiettivi, ci si può iscrivere a un corso di laurea triennale o magistrale. Le lauree magistrali a ciclo unico - come, ad esempio, Medicina e chirurgia, Medicina veterinaria, Farmacia, Giurisprudenza, Architettura e Ingegneria edile - prevedono un percorso in un unico ambito accademico e hanno durata di cinque anni. In alternativa, ci sono le lauree triennali, che hanno durata di tre anni, dopo le quali si può cercare di entrare nel mondo del lavoro o proseguire con una laurea specialistica (altri due anni). Attenzione: alcuni corsi non sono a libero accesso, ma richiedono un test d'ammissione. E secondo i dati di Almalaurea risalenti al 2020, i laureati di facoltà ingegneristiche, economico-statistiche, chimico-farmaceutiche e mediche (comprese le professioni sanitarie) hanno più possibilità di trovare lavoro entro cinque anni dalla fine degli studi.

Istituti tecnici superiori

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Scegliere una via di mezzo tra università e lavoro è possibile. Esistono infatti i corsi professionalizzanti proposti dagli Istituti tecnici superiori (ITS), rivolti agli studenti che cercano un inserimento lavorativo dopo la maturità. Permettono di conseguire il titolo di tecnico superiore in alcune aree come efficienza energetica, mobilità sostenibile, moda, attività culturali e turismo (QUI LA GUIDA DEL MIUR). Sono disponibili corsi di formazione, di alta formazione, e di istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS), con lezioni teoriche ed esperienze pratiche in aziende.

Entrare nel mondo del lavoro

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Se si vuole entrare sùbito nel mondo del lavoro, il primo passo è redigere il curriculum vitae con il proprio percorso di studi, competenze acquisite ed eventuali esperienze lavorative. Il secondo step è inviarlo alle aziende che possono interessarci. Sono ovviamente le scuole secondarie a indirizzo tecnico o professionale ad offrire più sbocchi lavorativi immediati (QUI LA GUIDA DEL MIUR), in settori come quello meccanico, turistico, enogastronomico, elettronico, informatico, agrario, grafico e amministrativo.

Estero, stage o anno sabbatico

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Dopo la maturità si può anche cercare uno stage in un'azienda per fare esperienza, o prendersi un anno sabbatico per chiarire le idee sul proprio futuro, magari abbinandolo al volontariato per aiutare il prossimo e venire a contatto con diversi popoli e culture. Se si vuole imparere un'altra lingua, ideale è trascorrere un periodo all'estero (ad esempio, come ragazza alla pari).

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