
Covid, Regioni chiedono proroga del divieto di spostamenti. Verso allungamento al 5 marzo
Fra 4 giorni scade il divieto per gli spostamenti tra territori regionali diversi. Per l'eventuale proroga serve un decreto legge. Boccia: "Grande senso di responsabilità dalle Regioni". La richiesta potrebbe essere accolta oggi, 12 febbraio, con un Consiglio dei ministri ad hoc e pronto ad allungare fino al 5 marzo il blocco. Ecco tutti i possibili scenari

Attenzione puntata sulla proroga del divieto di spostamenti tra Regioni. Potrebbe arrivare oggi, 12 febbraio, in un Consiglio dei ministri ad hoc, il decreto legge per prorogare al 5 marzo il blocco. La misura, sostenuta dai ministri della Salute Roberto Speranza e degli Affari regionali Francesco Boccia, è caldeggiata anche dalle Regioni. Il Cdm non è ancora convocato ma potrebbe tenersi nelle prossime ore, sentito il premier incaricato Mario Draghi. Lo stop agli spostamenti - anche tra Regioni gialle - attualmente è in vigore fino al 15 febbraio
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL CORONAVIRUS IN DIRETTA
“L’orientamento della Conferenza delle Regioni è di richiedere di prorogare il Dl che vieta gli spostamenti da una Regione all'altra, anche per la zona gialla. Nelle prossime ore comunicherò tale orientamento al ministro Francesco Boccia che aveva chiesto il nostro parere nel corso dell'ultima Conferenza Stato-Regioni, oltre che al Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi”, ha dichiarato il Presidente Stefano Bonaccini, a margine della Conferenza delle Regioni, l’11 febbraio
Villani (Cts) a Sky TG24: “Mobilità Regioni sicure ipotizzabile, ma cautela”
Inoltre Bonaccini, pensando anche al prossimo Dpcm, ha fatto sapere: “Al nuovo Governo chiederemo un incontro per una discussione a 360 gradi sul nuovo Dpcm, per valutare le possibili graduali riaperture di alcune attività nel rispetto di tutti i protocolli di prevenzione"
TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SULLA CRISI DI GOVERNO LIVE
Il ministro degli Affari regionali Boccia ha accolto con favore l'orientamento delle Regioni sulla proroga del divieto: Covid, Regioni chiedono proroga del divieto di spostamenti: "La conferenza Regioni confermando ancora una volta leale collaborazione e grande senso di responsabilità ha comunicato l'orientamento delle regioni nel richiedere la proroga del dL che vieta gli spostamenti tra regioni anche per la zona gialla", ha spiegato
Covid, nuova mappa dei colori Ue: Umbria, Trento e Bolzano in rosso scuro
Boccia ha confermato che il divieto agli spostamenti tra regioni "potrebbe essere protratto alla data di scadenza del dpcm in vigore fino al 5 marzo, allineando così tutte le scadenze relative alle misure restrittive per l'emergenza Covid"
Coronavirus in Italia: dati, infografiche e mappe
Nelle ultime ore sono sorti molti interrogativi riguardo a chi spettasse decidere sul nuovo decreto: è materia del governo dimissionario o deve occuparsene il futuro esecutivo? Un tema, questo, strettamente legato ai tempi di formazione del nuovo governo
LO SPECIALE SULLA CRISI DI GOVERNO
Il governo Conte è ancora in carica per gli affari correnti. La scelta, però, come hannop spiegato diverse fonti governative, sarà più probabilmente lasciata al nuovo governo

Nei giorni scorsi il ministro Boccia aveva garantito: “Sarà il nuovo governo a fare una valutazione, e, sulla base del quadro epidemiologico, sulla mobilità tra le Regioni nelle diverse fasce e in particolar modo in fascia gialla, anche perché eventuali misure limitative necessitano di un apposito decreto legge”

Intanto, Alberto Villani, pediatra e membro del Cts, su Sky Tg24, ha precisato, a titolo personale: "L'apertura della mobilità tra Regioni? Vediamo i dati. Quelli di adesso sono incoraggianti, ma basta l'illusione di pochi gruppi di popolazione che sia tutto finito e in poco tempo stiamo da capo"

I tempi sono invece più lunghi per il prossimo Dpcm, visto che scade il 5 marzo. Contiene la divisione delle Regioni in fasce di rischio (gialla, arancione e rossa), il coprifuoco alle 22 e la chiusura di bar e ristoranti alle 18

Su palestre e piscine, il Comitato tecnico scientifico sta esaminando un protocollo che dovrebbe consentire la partenza delle lezioni individuali. Per cinema e teatri la situazione è più fluida e un'eventuale riapertura il 6 marzo è in fase di valutazione

Una richiesta emersa da parte dei governatori nell'ambito della Conferenza delle Regioni riguarda proprio cinema e teatri. Le regioni chiedono di valutare, nel nuovo Dpcm, possibili e graduali riaperture di attività con ingressi contingentati nei cinema, palestre e teatri e sempre osservando rigidi protocolli anti contagio per la prevenzione

Il Cts ha invece già dato il via libera alla riapertura degli impianti sciistici, ma solo in zona gialla. Lo sci dovrebbe quindi ripartire dal 16 febbraio, ma restano dei nodi: da quello tra lo spostamento tra regioni, fino alle fasce di rischio in cui verranno messe le diverse regioni dopo il monitoraggio Iss di venerdì
Data ultima modifica