Covid, Crisanti a Sky TG24: "Ritardi Pfizer normali, rispettare tempi seconda dose"

Cronaca

Il virologo sui vaccini: "Bisogna terminare la somministrazione delle dosi a chi ha già ricevuto la prima". Sui controlli alle frontiere: "In questa fase può proteggere il nostro Paese dall'introduzione di nuove varianti del virus"

Il professor Andrea Crisanti, intervenuto a Sky TG24 "Buongiorno", ha parlato della situazione della pandemia di coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - LO SPECIALE) e della campagna vaccinale italiana (A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA E NEL MONDO). "Nessun allarmismo per i ritardi di Pfizer - ha dichiarato - la situazione tornerà presto alla normalità".

 

 

"Necessario avere una sorveglianza sulle varianti"

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"Bisogna avere un elenco, una sorveglianza delle varianti Covid, è prioritario per vigilare che non siano introdotte nel nostro territorio e perché potrebbero rendere ineffiicaci i vaccini", ha detto il direttore di microbiologia e virologia all'Università di Padova riferendosi alle diverse varianti del virus che stanno circolando in Europa e nel mondo. Riguardo ai ritardi delle dosi di vaccino Pfizer che devono arrivare in Italia, il professore non si è detto preoccupato: "È normale, l'azienda ha ricevuto un numero enorme di richieste e i loro laboratori hanno avuto dei problemi nella produzione, ma non bisogna creare allarmismi, perché tutti hanno chiesto più dosi quindi serve una fase di adattamento ma all'inizio del prossimo mese la situazione dovrebbe migliorare". Quello su cui bisogna puntare, per Crisanti, è la somministrazione della seconda dose a chi ha già ricevuto la prima: "I dati di Israele non sono confortanti - ha spiegato - la prima dose protegge al 30%, quindi importante completare la dose nei tempi stabiliti".

"Dichiarazioni sul Pil inconcepibili, precedente pericoloso"

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Crisanti è tornato ancora sulle parole del nuovo assessore al welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, che aveva chiesto una distribuzione dei vaccini in base al Pil delle Regioni. "È un'anomalia inconcepibile - ha detto il professore - Sarebbe un precedente pericolosissimo. Una decisione basata su conoscenze scientifiche non può essere superata da un discorso economico". Riguardo alle somministrazioni, Crisanti ha sottolineato che "rispetto alla variante inglese, per assicurarare la protezione della popolazione servirebbe la vaccinazione almeno del 75-80% dei cittadini".

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