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Ramy a Sky Tg24: “Contento della cittadinanza ma la meritano anche gli altri”

3' di lettura

Il 13enne di origini egiziane che ha chiamato i soccorsi durante il sequestro dell’autobus da parte di Ousseynou Sy commenta la decisione di Salvini di dargli la cittadinanza italiana: “Sono nato qui e mi sento già italiano, ho pensato solo a salvare i miei compagni”

“Sono contento, ho vissuto tanti anni qua quindi è un mio diritto averla, sono anche nato qua”. Così ai microfoni di Sky Tg24 Ramy, il 13enne di origini egiziane che insieme ad alcuni compagni è riuscito a dare l’allarme e sventare il sequestro dell'autobus da parte di Ousseynou Sy nel Milanese, (COS'È SUCCESSOGLI ULTIMI AGGIORNAMENTI) commenta la decisione del ministro dell’Interno Matteo Salvini che oggi si è detto d'accordo di dargli la cittadinanza italiana. “Lo ringrazio - aggiunge il ragazzo - quando ho fatto sta cosa del pullman non ho pensato a niente solo a salvare i miei compagni”. (La telefonata del sequestratore ai carabinieri: "Non sparate, è pieno di gasolio". AUDIO - IL BUS IN FIAMME - LA BIDELLA: " CON IL COLTELLO ALLA GOLA COSTRETTA A LEGARE I RAGAZZI")

“Anche gli altri meritano la cittadinanza”

Ramy poi spiega di voler fare il carabiniere da grande e aggiunge: “Con la cittadinanza avrò un bel futuro. Io vivo qua e mi sento già italiano anche senza cittadinanza, ma secondo me anche gli altri se la meritano”, dice il 13enne parlando dei compagni di scuola che erano con lui sull’autobus. Una posizione condivisa anche dal padre di Adam, l'altro ragazzino che il giorno del dirottamento del bus ha chiamato i soccorsi: “Come si è sentito anche dalle registrazioni delle telefonate al 112, ha chiamato i soccorsi. Adam è un ragazzo sensibile ed è rimasto molto male del fatto che tutti, anche a scuola, parlino del compagno ma non di lui". (LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZI - LA FUGA DEI RAGAZZI - LA TELEFONATA AL 112 - IL RAGAZZINO CHE SI È OFFERTO COME OSTAGGIO)

La decisione di Salvini e le polemiche

Il ministro dell’Interno ha annunciato oggi la sua decisione sulla cittadinanza di Ramy, dicendo che “è come se fosse mio figlio” e che “ha dimostrato di aver capito i valori di questo Paese”. Chi invece si era detto favorevole da subito è il vicepremier Luigi Di Maio, che oggi ha spiegato di aver convinto il suo omologo: "Nei giorni scorsi avevo inviato una lettera proprio ai ministeri competenti per chiedere loro di conferire la cittadinanza per meriti speciali al piccolo Ramy. Sono felice di aver convinto anche Salvini”. Il leade della Lega, infatti, nei giorni scorsi aveva polemizzato a distanza con Ramy incitandolo a farsi eleggere in parlamento "se vuole lo Ius soli". Il 13enne aveva poi replicato: "Vorrei vedere cosa avrebbe detto Salvini se fossimo morti tutti". (LO SCONTRO TRA SALA E SALVINI - IL MESSAGGIO DI DYBALA A RAMY)

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