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Salvini: "Sì cittadinanza a Ramy, è come mio figlio". Di Maio: "Felice di averlo convinto"

3' di lettura

Il ministro dell’Interno apre alla concessione della cittadinanza per il 13enne di origini egiziane che ha chiamato i soccorsi durante il sequestro del bus.  Il ragazzo ringrazia i ministri: "Sono contento. Non me l'aspettavo". Mercoledì i ragazzi-eroi al Vinìminale 

"Sì alla cittadinanza a Ramy perché è come se fosse mio figlio”. Dopo le polemiche dei giorni scorsi legate al dibattito sullo Ius soli, il ministro dell’Interno Matteo Salvini apre a sorpresa alla concessione della cittadinanza speciale per il 13enne di origini egiziane che ha chiamato i soccorsi insieme a un suo compagno durante il sequestro dell'autobus da parte di Ousseynou Sy nel Milanese (GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI). “Ha dimostrato di aver capito i valori di questo Paese - ha spiegato il vicepremier - ma il ministro è tenuto a far rispettare le leggi. Per atti di bravura o coraggio le leggi si possono superare", ha aggiunto. (LE TELEFONATE DEI RAGAZZI AL 112) Ramy, insieme agli altri 4 ragazzini che sono intervenuti durante il sequestro e ai 12 carabinieri che hanno sventato l'attacco, domani incontrerà Salvini alle 13 al Viminale.

Ramy: "Grazie, non me l'aspettavo"

Immediata la reazione del ragazzino. "Sono contento, ringrazio Matteo Salvini e Luigi Di Maio", ha commentato. "Oggi avevo in programma di andare a seguire una partita di calcio con i miei amici, festeggerò con loro".

Di Maio: "Felice di aver convinto Salvini"

Soddisfatto il vicepremier Luigi Di Maio, che sottolinea di essere stato colui che ha convinto il collega di governo. "Nei giorni scorsi avevo inviato una lettera proprio ai ministeri competenti per chiedere loro di conferire la cittadinanza per meriti speciali al piccolo Ramy. Sono felice di aver convinto anche Salvini sulla cittadinanza a questo bambino. L'ho già detto: questo è un Paese che vale molto più della semplice indignazione", ha dichiarato. Plaude anche il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: "Prendiamo atto che finalmente anche Salvini si è convinto. Questa è la ennesima dimostrazione di come questo governo possa viaggiare compatto per i cittadini". 

Il padre di Adam: "Cittadinanza anche per lui, la merita"

Intanto anche il padre di Adam, l'altro ragazzino che il giorno del dirottamento del bus ha chiamato i soccorsi, chiede che venga data la cittadinanza italiana al figlio. "Come si è sentito anche dalle registrazioni delle telefonate al 112, ha chiamato i soccorsi. Adam è un ragazzo sensibile ed è rimasto molto male del fatto che tutti, anche a scuola, parlino del compagno ma non di lui". I ragazzi, aggiunge, "sono amici ed entrambi hanno collaborato per salvare i compagni". Nella seconda media della scuola Vailati di Crema, 6 su 22 sono di origine straniera: la speranza di Khalid è che "tutti i ragazzini che erano presenti, e che si sono aiutati tra di loro, abbiano questo premio perché lo meritano".

La polemica dei giorni scorsi

Nei giorni scorsi era esplosa una polemica a distanza tra Ramy e Salvini. Il ministro dell'Interno aveva incitato il ragazzo a farsi eleggere in parlamento "se vuole lo Ius soli". "Vorrei vedere cosa avrebbe detto Salvini se fossimo morti tutti", la replica di ieri del tredicenne, che ha poi ribadito: "Voglio diventare italiano, sono nato qua”. 

Data ultima modifica 26 marzo 2019 ore 17:22

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