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Proteste del latte in Sardegna, assalto armato ad autocisterna in provincia di Sassari

4' di lettura

Due uomini armati hanno fermato un mezzo a Nule, hanno legato l'autista a un albero e poi hanno appiccato le fiamme al tir. Salvini: “Delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori”. D'accordo il neo governatore Solinas. Oggi tavolo tecnico su prezzi latte

Un nuovo assalto a una cisterna del latte si è registrato questa mattina in Sardegna, nel Sassarese (LE FOTO). Due uomini armati hanno fermato un autotrasportatore a Nule, lo hanno costretto a scendere dal mezzo e l'hanno legato a un albero. Poi hanno appiccato le fiamme all’autocisterna, che è stata parzialmente distrutta. Il nuovo assalto arriva nel giorno in cui, nella prefettura di Sassari, si è aperto il tavolo tecnico sul prezzo del latte dopo le proteste dei pastori sardi (I MOTIVI - LE FOTO). Il prefetto Giuseppe Marani ha chiesto tollerenza zero per gli episodi di violenza. “Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati”, ha commentato invece il ministro dell’Interno Matteo Salvini. Un concetto ribadito anche dal nuovo governatore della Sardegna, Christian Solinas. "Questi, purtroppo, sono fenomeni da criticare e da condannare senza se e senza ma. I pastori non credo siano questi, questi credo siano delinquenti. I nostri pastori rivendicano legittimamente una giusta remunerazione del loro lavoro e su questo fronte noi siamo immediatamente operativi per costruire un risposta di sistema", ha detto a Sky Tg 24.

L'autista legato a un albero

L'assalto è avvenuto in una stradina di campagna sulla provinciale 7 (nel Goceano, Sassari), che collega Nule a Bitti. La cisterna stava trasportando del latte a un caseificio del Sassarese. Secondo quanto ricostruito dall'Ansa, l'autista è stato legato a un albero da due malviventi, armati di pistola e con il volto coperto. Dopo aver dato fuoco al mezzo, i due sono scappati e hanno fatto perdere le loro tracce. A Nule sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Bono.

Prefetto Sassari: "Non sono disposto a tollerare queste iniziative"

"Non sono disposto a tollerare iniziative come quella di questa mattina, finché si protesta va bene, le proteste sono legittime e si fanno rispettando le regole del diritto", ha detto il prefetto di Sassari, Giuseppe Marani, aprendo i lavori del tavolo di concertazione sul prezzo del latte ovino. "Fino a oggi - ha aggiunto - noi abbiamo utilizzato un metro di valutazione prudente, ma evidentemente la prudenza e la pazienza non sono capite da alcuni. Invito pubblicamente questo tavolo a manifestare tutto il proprio dissenso da iniziative di questo genere. Naturalmente lo Stato risponderà".

Il tavolo tecnico

Al tavolo tecnico sono stati convocati i rappresentanti dei pastori, gli industriali del settore caseario e le associazioni degli allevatori. Le parti si sono avvicinate, ma non abbastanza per dire che il vertice di oggi sia decisivo. Alla proposta di 72 centesimi al litro contenuta nella prima bozza di accordo siglata a Cagliari con il ministro Centinaio, gli allevatori hanno risposto chiedendo 80 centesimi subito per arrivare a un euro a fine stagione. Intanto, governo e Regione hanno messo a disposizione circa 50 milioni - 18 già stanziati dalla Giunta Pigliaru grazie ad accordi con le banche e la finanziaria regionale e 10 pronti con un decreto legge dell'esecutivo nazionale - per abbattere le scorte di pecorino romano, consentendo così di aumentare fin da ora il prezzo del latte.

L’assalto armato e l’escalation di proteste

L’assalto armato di Nule è l'ennesimo atto di un'escalation di proteste che stanno "inquinando" la lotta dei pastori sardi per il prezzo del latte. Già diverse procure sarde si stanno occupando di questi e di altri episodi - ad esempio il blocco delle autocisterne per far buttare il latte appena raccolto sulla strada - e sono già scattate le prime denunce. Un assalto, questa volta nei pressi di Orune, nel Nuorese, si era registrato anche domenica scorsa, nel giorno in cui in Sardegna si sono tenute le elezioni regionali vinte da Christian Solinas del centrodestra.

Data ultima modifica 26 febbraio 2019 ore 12:30

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