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Sardegna, assalto dei pastori a cisterna del latte nel giorno delle elezioni regionali

I titoli di Sky Tg24 delle 13 del 24/02

2' di lettura

Non si fermano le proteste degli allevatori nel giorno in cui si vota per eleggere il nuovo presidente della Regione. Alcuni uomini hanno costretto l’autista di un camion a sversare il latte in strada. Il voto procede regolare, mentre altre 6 persone risultano indagate

Nonostante le elezioni regionali, non si ferma la protesta dei pastori sardi per il prezzo del latte (I MOTIVI DELLA PROTESTA - LE FOTO). Questa mattina un camion cisterna che trasportava latte è stato bloccato nei pressi di Orune, nel Nuorese. L'assalto è stato effettuato da alcuni uomini con i volti coperti e, sembra, armati. Il “commando” ha costretto l'autista del camion a uscire dall'abitacolo e a sversare il latte sull'asfalto, prima di darsi alla fuga. Sul posto sono intervenuti polizia e carabinieri. Sempre nel Nuorese, la Procura di Lanusei ha indagato sei pastori per il blocco del porto di Arbatax del 12 febbraio scorso. Nel frattempo, le operazioni di voto proseguono in modo regolare, nonostante i timori per le proteste dei pastori in atto ormai da oltre due settimane.

Si temevano disordini

Dopo la trattativa fallita di giovedì scorso, con gli industriali che non si erano presentati al tavolo del governo, alcuni portavoce dei pastori non aveva escluso “interventi” nei seggi durante la giornata di elezioni. Ma per il momento niente di tutto ciò si è verificato. L'assalto al camion cisterna a Orune è l’unico episodio di protesta al momento registrato e, peraltro, danneggia i pastori perché il latte doveva essere ancora conferito. In atto anche un presidio al caseificio Argiolas nel Cagliaritano, tenuto sotto controllo dalle forze dell'ordine.

Altri sei indagati per blocco stradale

Dopo che oltre dieci pastori sardi sono stati indagati dalla Procura di Nuoro per i blocchi stradali dei giorni scorsi, altre sei persone sono finite nel mirino degli inquirenti. I pm di Lanusei indagano per il blocco che lo scorso 12 febbraio ha causato il rallentamento dell'imbarco sulla nave in partenza per Civitavecchia dal porto di Arbatax, in Ogliastra. Il reato contestato è il blocco stradale, reintrodotto come reato dal decreto sicurezza. Secondo la ricostruzione dell'accusa, durante una manifestazione nella notte del 12 un'auto venne messa di traverso con il proposito di rallentare le operazioni di imbarco. Nei prossimi giorni non si esclude l'iscrizione nel registro degli indagati di altri manifestanti da parte delle varie Procure sarde, al lavoro per identificare i responsabili delle azioni dimostrative, come gli assalti ai furgoni che trasportano latte.

Data ultima modifica 24 febbraio 2019 ore 11:54

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