Sindaco Macerata a Sky TG24: "Irresponsabilità dopo morte di Pamela"

Cronaca

Romano Carancini spiega la sua decisione di chiudere le scuole in occasione della manifestazione contro fascismo e razzismo di sabato 10 febbraio e conferma: "Bisogna fare attenzione a determinate dichiarazioni perché condizionano le persone"

Macerata si prepara alla giornata di sabato 10 febbraio, quando le scuole resteranno chiuse e il trasporto pubblico si fermerà dalle 13.30 per la manifestazione contro il fascismo e il razzismo. Una decisione che il sindaco Romano Carancini, intervenuto a Sky TG24, spiega così: "Abbiamo interpretato le preoccupazioni delle famiglie e dei ragazzi". E Carancini poi assicura: "La città tornerà a essere se stessa. Avrà la forza di risalire da questo brutto momento. Speriamo che di disordini come quelli di ieri sera non se vedano più", spiega riferendosi agli scontri tra polizia e manifestanti di Forza Nuova a Macerata nella serata di giovedì.

"Condivido contenuti manifestazioni contro razzismo, ma ci vuole un attimo di respiro"

Una preoccupazione, afferma Carancini, che lo ha spinto a firmare un appello a fermare tutte le manifestazioni organizzate nella città dopo la morte di Pamela Mastropietro e il raid razzista di Luca Traini: "Chiedevo proprio per questo un respiro, un attimo in più per aspettare a organizzare una manifestazione. Il mio invito era dettato soltanto da questo, non c’era assolutamente un contrasto ai contenuti che invece mi vedono pienamente convinto", spiega il sindaco di Macerata riferendosi alle manifestazioni contro il razzismo in programma. "C’è tensione e ho preso questa iniziativa perché mi sento un uomo delle istituzioni", continua Carancini, "se chi ha la competenze di autorizzare o meno la manifestazione ha deciso o deciderà che si può fare, noi rispetteremo le scelte e il diritto di manifestare".

"Irresponsabilità dopo morte di Pamela"

Tema ricorrente e che fa sorgere contrasti tra le forze politiche è quello della responsabilità e dei toni utilizzati nel parlare della delicata questione dell'immigrazione. Secondo il sindaco di Macerata, "bisogna essere onesti intellettualmente, le responsabilità vanno equamente divise. Dobbiamo come Stato essere più bravi a gestire l’immigrazione, a partire dal riconoscimento che dobbiamo prima di tutto integrare. C’è stata irresponsabilità dopo il fatto di Pamela", afferma Carancini.

"Attenzione all'uso delle parole"

"Chi ha ruoli di responsabilità deve comprendere che non si può sacrificare sull’altare del consenso ogni dichiarazione. Se si vuole prendere spunto da un episodio per dire che le politiche di integrazione sono sbagliate, questo va fatto con attenzione", continua. Su quanto accaduto a Macerata con gli spari a sfondo razzista di Luca Traini, il sindaco di Macerata è convinto che "le persone possono subire ed essere condizionate dalle parole. E non sempre sono persone che hanno lucidità e capacità di capire. Non ci sono mandanti, ma occorre avere senso di responsabilità, soprattutto da parte di chi ha compiti istituzionali", conclude.

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