Roma, Yoko Ono e Claire Tabouret in mostra a Villa Medici. FOTO

S'intitola "One day I broke a mirror" l'esposizione aperta al pubblico dal 5 maggio al 2 luglio. È un dialogo tra le opere delle due artiste, la prima nata in Giappone 84 anni fa e la seconda in Francia nel 1981. Tra i temi: armonia tra i popoli e critica alle guerre
  • S’intitola “One day I broke a mirror”: è la mostra di Yoko Ono e Claire Tabouret, a cura di Chiara Parisi, che si potrà visitare dal 5 maggio al 2 luglio negli spazi di Villa Medici a Roma – Le mostre d'arte a Milano raccontate nella lingua dei segni
  • La mostra è un inedito dialogo tra le opere delle due artiste che vivono negli Usa: Yoko Ono, vedova di John Lennon, nata in Giappone 84 anni fa, e Claire Tabouret, rivelazione dell’ultima generazione, nata in Francia nel 1981 – Le informazioni sulla mostra
  • L’esposizione è stata concepita dalle due artiste e il titolo è stato scelto da Yoko Ono. La mostra esplora principalmente il decennio 1960-1970 della sua produzione artistica. Tra “istruzioni”, coinvolgimento del “caso” ed esperienze sensoriali, le sue opere richiedono la partecipazione attiva del pubblico per essere complete e totali – "Mappe del tempo. Memoria, futuro": Fotografia Europea a Reggio Emilia
  • Il percorso espositivo di “One day I broke a mirror” si apre con “Sky TV” (1966) - trenta monitor che trasmettono in tempo reale le immagini del cielo captate da una videocamera posizionata all’esterno di Villa Medici – “ItalYcum”: a Napoli il ritratto del Belpaese tra passato e presente
  • La critica verso ogni forma di guerra e l’armonia tra i popoli sono tematiche costanti nelle installazioni e nelle performance di Yoko Ono, così come il suo attivismo politico che si sublima in poesia, l’insofferenza per il convenzionale, l’adesione ai movimenti pacifici di protesta. Questi e altri elementi risuonano anche nelle grandi tele di Claire Tabouret, nei suoi corpi imballati, corazzati, costretti – Yoko Ono, tutte le notizie
  • Claire Tabouret ha conquistato il riconoscimento della critica grazie alle sue tele dai colori acidi, stranianti e atemporali, le sue donne guerriere dallo sguardo risoluto, il suo esercito di bambini mascherati nell’atto di brandire lance luminose, a metà tra un quadro di Paolo Uccello e l’immaginario di Guerre stellari – Le otto coppie celebri protagoniste di un film. FOTO
  • Diversi luoghi di Villa Medici sono dedicati alla mostra. All’ingresso della Loggia, come sulla porta dell’edificio di John Lennon e Yoko Ono, c’è “Nutopian Embassy” (1973), una targhetta in rame con il nome del paese immaginario fondato dai due artisti per porre fine ai problemi di immigrazione di John Lennon. Nel cuore del Giardino c’è “Play it by Trust” (1966): i visitatori possono muovere le pedine, tutte bianche, su una grande scacchiera – La storia d'amore tra John Lennon e Yoko Ono diventa un film
  • Il punto di partenza del confronto tra le due artiste è un’altra opera di Yoko Ono, “Painting to be Stepped on” (1961). Risponde “Sitting” (2016) di Claire Tabouret, un grande dipinto che ci parla del modo in cui si prende posto in un gruppo, in questo caso di donne, sedute in una posizione ferma e determinata – Paura per Yoko Ono ricoverata. Il figlio: nessun ictus, è stanchezza
  • Le donne ritratte da Tabouret sono forti e insieme vulnerabili – Ricordando John Lennon. LA FOTOSTORIA
  • L’installazione “Skyladders” (1992) occupa l’ingresso delle Grandes Galeries con un gruppo di scale di legno, tutte diverse, come invito a non guardare la realtà da un’unica prospettiva. C’è poi il video “Freedom” (1970), girato al ralenti, che mostra Yoko Ono nell’atto di strappare il reggiseno che indossa, come incitazione a liberarsi dalla costrizione dei legami sociali – Yoko Ono, tutte le notizie
  • “One day I broke a mirror” è un confronto e un dialogo costruttivo fra due artiste di generazioni differenti – Le informazioni sulla mostra
  • Il prezzo della mostra è di 6 euro, 12 con la visita guidata di Villa Medici – "Istanti di luoghi", la mostra di Ferdinando Scianna a Milano. FOTO
  • Tra le opere di Claire Tabouret in mostra, anche gli otto soggetti declinati in trenta “Monotypes” (2017) e “The Team” (2016), sette donne imprigionate nello stesso drappo – Patti Smith in bianco e nero in mostra a Parma. LE FOTO
  • “Wrapped chair” (1966) di Yoko Ono: una sedia imballata con strisce di garza. Quest’opera richiama una delle performance che ha reso celebre l’artista: “Sky piece for Jesus Christ” (1965), un gruppo di performer avvolgevano i musicisti di un ensemble con delle garze fino a immobilizzarli – La Belle époque di Toulouse-Lautrec in mostra a Verona. FOTO
  • In mostra anche le guerriere dal maquillage sbavato di Claire Tabouret – Mostre, tutti gli aggiornamenti
  • “Morning beam” (1997): un centinaio di fili evocano i raggi del sole al mattino e attraversano lo studio di Balthus, dalla finestra al suolo, ancorate da un nodo da marinaio – Le mostre d'arte a Milano raccontate nella lingua dei segni
  • La mostra è visitabile dal 5 maggio al 2 luglio a Villa Medici a Roma – "Mappe del tempo. Memoria, futuro": Fotografia Europea a Reggio Emilia