Attentato agli Champs-Elysees, nozze postume per l'agente ucciso

Foto d'archivio (Getty Images)
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Celebrata a Parigi, la sera del 30 maggio, una cerimonia intima per unire Xavier Jugelè, morto nell'attacco del 20 aprile, e il suo compagno Etienne Cardiles. Presente anche l’ex presidente francese, Francois Hollande

Nozze postume per Xavier Jugelè, il poliziotto ucciso nell'attentato del 20 aprile sugli Champs-Elysees, e il suo compagno, Etienne Cardiles. Alla cerimonia hanno partecipato anche l’ex presidente francese, Francois Hollande, e la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo.
Secondo quanto rivelato dal quotidiano Le Parisien, la celebrazione ha avuto luogo nella sede del comune del XIV arrondissement di Parigi. 

Il matrimonio postumo in Francia

Il matrimonio postumo, in Francia, è autorizzato per “motivi gravi” - tra questi rientra proprio il caso di attentato - e se si è in presenza di una volontà matrimoniale “non equivoca” della persona che è mancata, come spiega il governo. Poi è il presidente della Repubblica che autorizza, con un decreto, la celebrazione delle nozze. 

L'attacco e le parole del fidanzato

Terminata la scuola di polizia nel 2011, Xavier Jugelè era subito entrato in servizio. La sera dell’attentato a Parigi stava effettuando dei pattugliamenti di sicurezza davanti a un centro culturale turco al numero 102 del famoso viale cittadino, quando l’attentatore - poi ucciso - Karim Cheurfi gli ha sparato, uccidendolo. Dopo l’attacco, durante la cerimonia in onore del fidanzato, Cardiles aveva pronunciato questa frase: "Soffro ma senza odio. Perché quest'odio non ti somiglia”, parafrasando Antoine Leiris, l'uomo che ha perso la moglie durante gli attentati del 13 novembre 2015 nella capitale francese. "Ti piaceva questo tipo di missione", aveva aggiunto il fidanzato, "perché gli Champs-Elysees sono l'immagine della Francia, la cultura. In quell'istante, in quel posto, il peggio è arrivato".

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