Yara, il processo d'Appello a Massimo Bossetti. FOTO

Al Tribunale di Brescia i giudici decidono se confermare la condanna di primo grado all'ergastolo per l'unico imputato dell'omicidio di Yara Gambirasio. LA FOTOGALLERY
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    Si è chiusa il 17 luglio l'ultima fase dibattimentale del processo d'Appello per Massimo Bossetti, condannato in primo grado all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio. Nella foto, Marita Comi moglie di Massimo Bossetti, Ezio Denti consulente del pool difensivo e Paolo Camporini legale dell'unico sospettato - Yara, oggi sentenza d’Appello. Bossetti: "Poteva essere nostra figlia"
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    I giudici di Brescia si sono riuniti in camera di consiglio dopo avere ascoltato per un'ultima volta le parti. Ora dovranno decidere se confermare la sentenza di carcere a vita per Bossetti, assolverlo dalla pena, o rimandarlo a un nuovo giudizio con la ripetizione dell'esame del Dna, chiesta dalla difesa - Yara, la difesa di Bossetti: "Corpo rimaneggiato per depistare"
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    Nelle dichiarazioni spontanee offerte davanti ai giudici, Bossetti ha ricordato Yara sostenendo che "poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi", sostenendo anche di essere vittima "del più grande errore giudiziario di tutta la storia". Presenti al dibattimento Ester Arzuffi la mamma di Bossetti (a destra) e la sorella, Letizia Laura Bossetti (sinistra) - Caso Yara, Pg: "Confermare l'ergastolo per Bossetti". Lui protesta
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    Davanti al pubblico ammesso in aula, il 46enne muratore ha anche aggiunto: "Io non sono un assassino, mettetevelo in testa. Uscirò a testa alta dallo stesso, immenso portone da cui sono entrato". Nella foto, Paolo Camporini e Claudio Salvagni, i legali di Massimo Bossetti - Processo Yara, Pg: ergastolo ineccepibile. Bossetti: dice idiozie
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    Il team legale di Bossetti ha chiesto ai giudici l'assoluzione del suo assistito o la ripetizione dell'esame del Dna, ritenuta dall'accusa la "prova regina" della sua colpevolezza - Omicidio Yara, al via l'appello. Tra foto e Dna: gli elementi chiave
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    In particolare, gli avvocati difensori hanno provato a introdurre elementi nuovi, compresa una fotografia del campo di Chignolo in cui fu trovato il corpo, che metterebbe in dubbio il fatto che il cadavere della tredicenne sia rimasto lì per tre mesi, come ricostruito dall'accusa - Omicidio Yara, appello per Bossetti il 30 giugno
  • Questo elemento ha attirato forti reazioni degli avvocati delle parti civili, fra i quali uno di quelli della famiglia Gambirasio che ha giudicato l'immagine presentata dalla difesa "tarocchissima" - Caso Yara, i giudici: "Omicidio per avances a sfondo sessuale"
  • Yara Gambirasio scompae il 26 novembre 2010 a Brembate di Sopra. Il corpo viene ritrovato tre mesi dopo, il 26 febbraio 2011, in un campo a Chignolo d'Isola. In virtù di una traccia di dna trovata sui leggings della ragazza, nel giugno 2014 è stato arrestato Massimo Bossetti, poi condannato all'ergastolo in primo grado. Nella foto, Enrico Pelillo, legale della famiglia Gambirasio - Omicidio Yara, ergastolo per Bossetti