Tram deragliato Milano, dal malore dell'autista all'incidente. Cosa sappiamo: la dinamica
CronacaIntroduzione
Sarebbe stato un malore a causare il deragliamento del tram a Milano in cui ieri, 27 febbraio, hanno perso la vita un 60enne italiano e un 56enne senegalese: "Mi sono sentito male", ha detto il conducente del mezzo. Decine e decine di feriti, tra i passanti che sono rimasti incastrati sotto al convoglio e i passeggeri a bordo. Gli accertamenti, è emerso dopo il sopralluogo del procuratore Viola e della pm Calanducci, saranno però lunghi e complessi. La Procura del capoluogo milanese ha aperto un fascicolo con per omicidio e lesioni colpose, passaggio necessario per compiere gli accertamenti tecnici necessari. Ecco cosa sappiamo.
Quello che devi sapere
Incidente a Milano, il tram 9 viaggiava a velocità elevata
Erano circa le 16 quando un tram di ultima generazione della linea 9, partito dal capolinea di Stazione Centrale e diretto a Porta Genova, ha curvato ed è poi uscito dai binari in viale Vittorio Veneto, tra Piazza della Repubblica e Porta Venezia. Stando alle prime ricostruzioni, il mezzo viaggiava a una velocità giudicata troppo elevata. Ha urtato anche contro un albero, che potrebbe aver attenuato in parte la velocità, e si è poi schiantato contro un edificio all’angolo con via Lazzaretto, finendo contro la vetrina di un ristorante giapponese di recente apertura.
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L'ipotesi del problema allo scambio sui binari
Su quella tratta lungo viale Vittorio Veneto si trova un incrocio tra binari e linee: si era pensato a un problema allo scambio, ma dai primi rilievi non sono emersi problemi tecnici.
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Il conducente aveva saltato una fermata
Anche prima della conferma del conducente, iscritto come da prassi nel registro degli indagati, l'ipotesi che era circolata di più era già quella del malore. A parlarne era stato anche il sindaco di Milano Beppe Sala, subito accorso sul luogo dell’incidente. "Non appare una questione tecnica del tram, è molto legata al conducente", aveva risposto a chi chiedeva se il deragliamento fosse dovuto a un guasto del mezzo. Il convoglio, aveva spiegato, è infatti “nuovo” e l’autista “molto esperto”. Era in servizio “solo da un’ora”, aveva poi precisato, escludendo quindi che si trattasse di affaticamento da “straordinario”. A insospettire è che il tram, prima dell’incidente, avesse saltato una fermata.
La curva a sinistra
Il tram, hanno spiegato due colleghi dell’autista, è deragliato vicino a un punto dei binari dove un cartello invita a procedere "a passo d'uomo". Uno di loro ha precisato che il 9 ha preso uno scambio "a 20-40 all'ora" ed è quindi uscito dai binari, dopo aver girato a sinistra, invece di proseguire dritto seguendo il percorso. "C'è un video dove si vede che letteralmente si inclina uscendo dai binari, taglia l'incrocio e si schianta contro il palazzo di fronte. Lo scambio era aperto a sinistra perché evidentemente il tram prima ha girato a sinistra. Tocca al tranviere manovrare lo scambio e la lanterna ti segnala com'è girato. Il fatto che ha saltato la fermata prima fa pensare a un malore", aveva detto il tranviere.
Le vittime
La prima vittima accertata è stata un uomo, nato nel 1966, residente ad Abbiategrasso, periferia sud della città. Era rimasto incastrato sotto il convoglio. Poco dopo si è saputo di una seconda vittima, un altro uomo, un senegalese 56enne senza fissa dimora. Lui si trovava a bordo del tram ed era stato inizialmente trasportato all’ospedale Niguarda in codice rosso, dove gli era stato praticato un massaggio cardiaco.
Le persone ospedalizzate
Secondo quanto diffuso dall'Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza), in tutto sono 49 le persone che sono state ospedalizzate. E cioé:
- 2 pazienti in codice rosso, uno al Policlinico e un altro al Niguarda;
- 20 pazienti ospedalizzati in codice giallo (6 al Fatebenefratelli, 5 al Niguarda, 4 al Policlinico, 3 al San Carlo e 2 al San Raffaele);
- 27 pazienti in codice verde (6 all'ospedale Città Studi, 5 al San Carlo, 5 al Sacco, 3 al Policlinico, 2 al Niguarda, 3 al Fatebenefratelli e 3 all'istituto Multimedica).
I Tramlink
Il mezzo coinvolto è un Tramlink bidirezionale di ultima generazione. In servizio da circa un anno, si tratta di un veicolo dotato di tecnologie avanzate, tra cui un innovativo sistema di videosorveglianza. Lungo 25 metri, è composto da tre carrozze comunicanti, con 66 posti a sedere. A bordo dieci telecamere interne collegate alla centrale Security di Atm per un presidio costante, sistemi di infomobilità in tempo reale, monitor che indicano fermate e percorso e prese USB per la ricarica degli smartphone. Ha iniziato a circolare sulle linee 7 e 31, lo scorso anno, per poi essere impiegato anche sulla 9.
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