Dalla plastica rimossa alle Egadi nasce l'arte e rinasce una tartaruga

"Plastic" è il progetto di Pablo Dilet, pseudonimo del giornalista palermitano Dario La Rosa, in collaborazione con l'Area marina protetta dell'arcipelago che comprende Favignana, Marettimo e Levanzo. Coinvolti cento bambini protagonisti anche di un salvataggio. FOTO
  • Un'installazione artistica per dire "no" alla plastica in mare fatta con la stessa plastica raccolta dalle spiagge. Così l’artista Pablo Dilet, pseudonimo del giornalista palermitano Dario La Rosa, ha dato vita a "Plastic", progetto, promosso dall’Area marina protetta delle Isole Egadi, che ha messo insieme arte e rispetto per l’ambiente. Protagonista anche una tartaruga, salvata nei giorni di raccolta della plastica alla quale hanno partecipato oltre cento bambini. Nella foto l'installazione a Levanzo - I depuratori fognari riversano microplastiche nei mari inglesi
  • L’artista-giornalista Pablo Dilet qui con l'installazione a Marettimo. Pablo Dilet non è nuovo ad installazioni su temi sociali. Sua è, ad esempio, l’installazione "Welcome Carpet", svoltasi a maggio 2017 a Palermo sul tema delle migrazioni con il patrocinio delle ambasciate di Gran Bretagna, Spagna e Grecia. Un maxi-tappeto multicolore che ha raccontato le store di tanti migranti che hanno scelto di vivere in Italia - Sei miliardi per salvare gli oceani da Stati dell'Ue e privati
  • La plastica necessaria a comporre l’opera artistica è stata raccolta nella primavera 2017 fra le tre isole delle Egadi (Favignana, Levanzo e Marittimo) con l’aiuto di oltre cento bambini. Molte delle installazioni dell’artista vedono infatti la collaborazione dei più piccoli per una valenza educativa dell’arte stessa - Mediterraneo, gabbie subacquee per preservare la fauna marina
  • L’installazione riproduce la scritta Plastic attraverso delle gabbie in ferro, dentro le quali è stata riposta la plastica rimossa dalle spiagge. L’idea concettuale è stata infatti quella della necessità di ingabbiare la plastica affinché non sia nociva per gli animali che popolano il mare - Da 10 fiumi arriva il 90% della plastica in mare
  • Plastic ha consentito anche di salvare una piccola tartaruga, Cassiopea, soccorsa dopo aver ingerito un tappo di plastica. La tartaruga è tornata in libertà mentre il tappo è stato inserito nella lettera S dell’opera artistica - Tartaruga depone uova in spiaggia ad Ardea
  • Il tour di Plastic è iniziato da Favignana, la più grande delle Egadi. Lì l’opera di Pablo Dilet è stata installata sulla balaustra della sede dell’Area marina protetta che si trova nella piazza principale dell’isola - Il cucciolo di megattera a spasso con la madre. VIDEO
  • La scelta della S come contenitore del tappo espulso dalla tartaruga Cassiopea non è casuale. “E’ una S che suona come speranza per il mare e per il suo futuro”, spiega Pablo Dilet - Il pesce pagliaccio è minacciato dal riscaldamento degli oceani
  • "Il mare racconta tante storie. Questa è quella della plastica che vi galleggia sopra o vi si scioglie dentro. Una storia di morte e sporcizia che, per questa volta, abbiamo voluto ingabbiare. Protagonisti sono anche gli oltre cento bambini che hanno aiutato a ripulire le spiagge ed una tartaruga che aveva mangiato un tappo di plastica, scambiandolo per una medusa, e non riusciva più a nuotare. Oggi lei sta bene e quel tappo è ingabbiato nella lettera S". Così il tabellone di presentazione dell’opera - Tecniche di pesca, quali sono quelle più sostenibili
  • Plastic nella piazza principale di Favignana - La plastica negli oceani può intaccare anche il cervello dei pesci
  • Plastic, dopo le tappe fra le Egadi, è stata ospite di Festambiente, la manifestazione ambientale organizzata ogni anno da Legambiente. Da lì è iniziato un simbolico tour che dovrebbe portare nei prossimi mesi l’installazione in giro per la Penisola - #NoRifiutiNelWC, la campagna di Legambiente contro la plastica in mare