Lo speciale sulle elezioni Midterm negli USA
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Midterm Usa, Big tech e corsa all'AI: cosa può cambiare con la vittoria dem

Tecnologia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La vittoria dei democratici negli Stati Uniti a seguito delle elezioni di midterm (LO SPECIALE DI SKY TG24) ha travolto Donald Trump ma potrebbe avere dirette conseguenze anche sulle Big Tech e su temi quali l’intelligenza artificiale e i data center. Colossi del settore come, solo per citarne alcuni, Nvidia o OpenAI, dovranno osservare e avere a che fare con indicazioni politiche non più del tutto accondiscendenti.

Quello che devi sapere

Il mutamento nell'opinione pubblica

Come sottolinea un'analisi di Reuters, il tema dei data center sarà adesso uno tra quelli al centro delle dispute. I contrari alla proliferazione dei data center potrebbero sfruttare il netto successo dei democratici nelle elezioni di metà mandato. Tra l'altro, il risultato emerso potrebbe indicare un mutamento nell'opinione pubblica anche proprio riguardo al tema dell’intelligenza artificiale e, secondo gli investitori, potrebbe rallentare il boom che ha trainato la crescita economica e i mercati azionari statunitensi.

 

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Gli oppositori dei data center

Considerando le elezioni per la carica di governatore in Texas e Georgia, i candidati democratici – che avevano basato parte della loro campagna elettorale sulla richiesta di una moratoria allo sviluppo dei data center – hanno rispolverato posizioni che il partito non prendeva in considerazione da tempo.
Secondo gli investitori, queste vittorie darebbero più peso politico proprio agli oppositori di progetti legati ai data center. Anche se considerati il fulcro del boom dell'intelligenza artificiale, per molti restano un’incognita e vengono presi di mira perché rumorosi e funzionanti solo grazie ad ingenti quantità di acqua ed elettricità.
Le azioni delle società legate ai data center negli Stati Uniti hanno registrato un calo man mano che si delineava il successo democratico. Tra queste, Core Scientific e Iren ma hanno subito flessioni anche altre aziende del settore delle infrastrutture per l'AI come Applied Digital, Hut 8 Corp e Cipher Digital.

 

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Il caso del Texas

Uno tra i cambiamenti più significativi espresso dagli elettori si è verificato in Texas, uno Stato che, secondo le stime, potrebbe ospitare circa un quarto della capacità dei data center statunitensi prevista entro il 2030.
La democratica Gina Hinojosa ha sconfitto Greg Abbott nella corsa a governatore, ponendo fine a tre decenni di dominio repubblicano, mentre il suo compagno di partito James Talarico è stato eletto senatore. Il Texas, Stato conservatore e grande produttore di petrolio, ha lavorato per anni al fine di trasformarsi in un polo tecnologico, attirando aziende come SpaceX e imprenditori del calibro di Elon Musk che, tra l’altro, ha donato oltre 150 milioni di dollari a Ken Paxton, l’esponente repubblicano battuto dallo stesso Talarico. Qui, dunque, lo scenario potrebbe non essere ancora del tutto chiaro anche in riferimento al fatto che i repubblicani hanno iniziato di recente ad opporsi ai data center considerando che tali strutture potrebbero far aumentare le bollette dei servizi pubblici, inquinare il cielo notturno con le loro luci e non generare un numero sufficiente di posti di lavoro o entrate fiscali da giustificare gli incentivi erogati dagli Stati.

 

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La situazione in Georgia

In Georgia, dove si fa riferimento al mercato più dinamico del Paese per la costruzione di data center, la democratica Keisha Lance Bottoms ha vinto le elezioni a governatore, mettendo fine a oltre vent'anni di controllo repubblicano.
Resta ancora da comprendere da vicino quale sarà l'effettiva portata dell'impatto sul settore dei data center e dell'intelligenza artificiale, hanno osservato gli analisti di HSBC, Max Kettner e Duncan Toms. “Uno scenario possibile – e del tutto realizzabile – è che non assisteremo a moratorie generalizzate sui data center, quanto piuttosto a una maggiore regolamentazione e a un più rigoroso controllo su di essi”, hanno affermato. “Un’altra possibilità è che i data center si spostino semplicemente dal Texas o dove sono previsti verso altri stati”.

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Un temporaneo blocco dei progetti

Secondo Goldman Sachs, le vittorie dei democratici a livello statale e locale potrebbero portare a un temporaneo blocco dei progetti, interessando potenzialmente circa il 45% dell'espansione pianificata della capacità dei data center negli Stati Uniti. Ma, aggiungono gli esperti, si prevede comunque che si tratti di una fase di breve durata.

L'Ohio

Gli analisti di Morgan Stanley hanno poi segnalato che l’elezione della democratica Amy Acton a governatrice dell’Ohio potrebbe comportare un rischio significativo di ritardi nei progetti di data center in quello stato, incluso un progetto da 10 gigawatt che coinvolge Nvidia, il più grande dell’Ohio. All’inizio di quest’anno, lo stato ha imposto una moratoria sull’esame di nuove richieste di esenzione fiscale proprio per i data center.

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Il ruolo dell'intelligenza artificiale

Gli investitori ritengono che i risultati delle elezioni di midterm possano portare adesso ad una regolamentazione più rigorosa, con possibili ripercussioni sui mercati finanziari, dove già i titoli legati all'AI hanno registrato ribassi. Ed è emerso anche che alcuni importanti investimenti hanno già iniziato a vacillare a causa delle preoccupazioni legate alla spesa e a una potenziale sovraccapacità.
"A nostro avviso, il significato di queste elezioni di metà mandato va interpretato più come un referendum sull'intelligenza artificiale che su Trump", ha affermato Aidan Yao, senior investment strategist presso l'Amundi Investment Institute, il centro di ricerca del più grande gestore patrimoniale europeo.
"Se il tema dell'intelligenza artificiale dovesse essere soggetto a restrizioni, l'economia statunitense, l'inflazione e la politica monetaria degli Stati Uniti diventerebbero estremamente incerte", ha poi aggiunto. Nel quadro generale rientra anche l'imminente IPO di Anthropic, che a breve inizierà formalmente a proporre le proprie azioni ai potenziali investitori. Un documento normativo aggiornato, presentato negli scorsi giorni, ha mostrato una riduzione della perdita netta di Anthropic nel terzo trimestre, a fronte di un incremento dei ricavi del 47% rispetto al trimestre precedente, che hanno raggiunto i 16,96 miliardi di dollari. Ma, è emerso, il ritmo di crescita ha tuttavia subito un rallentamento.

Rischi difficili da prevedere?

Restando sul tema, molti analisti hanno osservato che un rallentamento nella costruzione di data center negli Stati Uniti non preannuncia necessariamente un cambiamento nella domanda di intelligenza artificiale o di potenza di calcolo. E alcuni, inoltre, considerano il calo di circa l'8% registrato dal Nasdaq nell'ultimo mese come un'opportunità di acquisto.
Tommaso Leodari, chief investment officer dell'hedge fund Index & Cie con base a Dubai, ha affermato che i rischi per i data center sono difficili da prevedere, dato il loro ruolo cruciale nella competizione tra Stati Uniti e Cina.
"Non prevedo limitazioni, tasse più elevate o altri tipi di opposizione a quella che è la forza trainante di una nuova rivoluzione industriale per gli Stati Uniti. Ritengo che i Democratici continueranno a mantenere un atteggiamento più moderato rispetto al passato. Di conseguenza, ogni eventuale ostilità sarà rivolta a Trump e al suo team, non a un nuovo settore capace di salvare l'imperialismo americano", ha dichiarato.

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Le Big Tech

La Casa Bianca ha sostenuto con decisione, dal ritorno di Trump, l'espansione dell'intelligenza artificiale, anche per vincere la corsa tecnologica contro la Cina. Ma Trump, segnala "La Repubblica" ha anche ottenuto finanziamenti e ricchezza personale da questo scambio con la Silicon Valley. “Negli ultimi due anni del mandato presidenziale risulterà più difficile far avanzare la sua agenda legislativa, mentre il sostegno al boom dell'IA sarà probabilmente oggetto di un maggiore scrutinio”, hanno confermato alcuni analisti. La preoccupazione è che le varie realtà come Anthropic, OpenAi, Nvidia, non riescano a tenere testa a guadagni stellari, raggiunti in anni di rialzi delle quotazioni. E si sono impegnati a investire somme astronomiche, in gran parte a debito. Un debito che ora potrebbe essere più costoso e difficile da collocare sui mercati. "Gli investitori ora potrebbero attendersi una maggiore cautela sullo sviluppo dei data center, specie in relazione a consumi energetici, autorizzazioni, utilizzo dell'acqua e impatti sulle comunità locali – hanno segnalato altri analisti-. Anche se il ciclo dell'IA restasse intatto, i timori di tempi autorizzativi più lunghi o di una realizzazione più lenta potrebbero pesare su tutto l’ecosistema”.

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