Huawei, Cina favorevole a eventuale rimozione del bando Usa

Tecnologia
Huawey (Getty Images)

Al G20 un rappresentante della Cina ha risposto alle parole di Donald Trump che ha parlato di una futura rimozione di alcune restrizioni a Huawei: “ovviamente noi daremo il benvenuto a queste parole se fossero messe in atto”

Wang Xiaolong, inviato speciale per gli Affari del G20 del ministero degli Esteri cinese, ha risposto alle parole di Donald Trump, che proprio nel corso della conferenza stampa di chiusura del G20 di Osaka ha parlato di una futura rimozione di alcune restrizioni a Huawei.

La risposta della Cina alle parole di Trump

”Le compagnie Usa possono vendere attrezzature a Huawei, lì dove non ci sono grandi problemi con la sicurezza nazionale", queste le parole del presidente.
Il rappresentante della Cina ha risposto: “Ovviamente noi daremo il benvenuto a queste parole se fossero messe in atto”, aggiungendo: “Huawei è una società privata con tecnologie guida nell'It. Mettere restrizioni rende ogni parte perdente". 

Restrizioni sospese fino ad agosto

Lo scorso maggio, il governo statunitense ha concesso a Huawei una licenza temporanea di 90 giorni “che ripristina in parte i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni”, come riportato nel documento stilato dal Dipartimento del commercio degli Stati Uniti. Fino ad agosto, la società cinese sarà libera di acquistare i prodotti e i servizi Usa necessari per garantire l’operatività degli smartphone tuttora presenti sul mercato, inclusi gli update di sicurezza e gli aggiornamenti per i vari software. La licenza temporanea, applicabile esclusivamente ai contratti stipulati da Huawei e dalle sue 68 affiliate prima del 16 maggio, non consentirà al colosso di Shenzhen di comprare componenti statunitensi finalizzati alla realizzazione di nuovi dispositivi.

Le considerazioni di Ren Zhengfei

Secondo Ren Zhengfei, fondatore e presidente di Huawei, l’inserimento nella blacklist del commercio Usa non avrà un impatto negativo sulla crescita economica della compagnia. In base alle stime effettuate, l’anno fiscale dovrebbe chiudersi in positivo per il colosso di Shenzhen, anche se il ritmo della crescita potrebbe rallentare nei prossimi mesi. Il presidente spiega che la compagnia era pronta ad affrontare conseguenze estreme ancora prima del Capodanno cinese. 

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