Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video

Huawei, Stati Uniti: sospese le restrizioni fino ad agosto

I titoli di Sky TG24 delle 8.00 del 21 maggio 2019

4' di lettura

Il colosso di Shenzhen potrà continuare ad acquistare i prodotti e i servizi americani per mantenere operativi i device presenti sul mercato: "Continueranno a essere aggiornati gli smartphone e tablet Huawei già venduti, in vendita e in consegna", precisa la società

Il governo degli Stati Uniti ha deciso di concedere a Huawei una licenza temporanea di 90 giorni “che ripristina parzialmente i requisiti e le politiche di licenza in base ai Regolamenti di amministrazione delle esportazioni”, come scritto in un documento stilato dal Dipartimento del commercio Usa. Il colosso di Shenzhen potrà acquistare i prodotti e i servizi americani necessari per mantenere operativi gli smartphone attualmente presenti sul mercato (oltre che le reti e le apparecchiature già esistenti), tra cui gli aggiornamenti di sicurezza e gli update per i vari software. "Continueranno a essere aggiornati tutti gli smartphone e tablet Huawei già venduti, in vendita e in consegna", ha precisato in una nota la società cinese.

Huawei non potrà acquistare componenti statunitensi finalizzati alla realizzazione di nuovi device. La licenza temporanea si applica esclusivamente ai contratti stipulati da Huawei e dalle sue 68 affiliate con le imprese Usa prima del 16 maggio (il giorno in cui l’azienda cinese è stata inserita nella lista nera del commercio statunitense). 

Le dichiarazioni di Ren Zhengfei

Secondo Ren Zhengfei, fondatore e presidente di Huawei, le restrizioni degli Stati Uniti non influiranno in alcun modo sui top di gamma di Huawei, soprattutto per quanto riguarda il settore 5G. Il Ceo ritiene che la scelta dell’Ufficio dell’Industria e della Sicurezza (Bis) di inserire l’azienda nella propria lista nera delle entità commerciali avrà delle conseguenze solo sui device di fascia bassa. “Huawei non dovrebbe subire vincoli soltanto per la sua posizione di leader del mercato tecnologico”, ha dichiarato il fondatore. “Huawei è un'azienda commerciale e l'uso dei suoi prodotti è una scelta compiuta dai consumatori sulla base delle loro preferenze. Non dovrebbe essere legata a questioni politiche”. Secondo Ren, gli strumenti 5G di Huawei permetteranno di ottenere un significativo calo dei costi di realizzazione delle reti di telecomunicazione globali.

Le conseguenze sulla crescita di Huawei

Ren Zhengfei sottolinea che l’inserimento nella lista nera non avrà delle conseguenze negative sulla crescita economica di Huawei. Nel primo trimestre del 2019, la società ha registrato un incremento del 39% dei ricavi su base annua e, secondo le stime effettuate, l’anno fiscale dovrebbe chiudersi in positivo per il colosso di Shenzhen. Nei prossimi mesi la crescita sarà più lenta, ma secondo i dirigenti ciò non danneggerà la compagnia. "Huawei era pronta ad affrontare conseguenze estreme ancor prima del Capodanno cinese", ha spiegato Ren. Il Ceo aggiunge che l’azienda non prenderà le distanze dalla filiera statunitense e come esempio riporta l’acquisto di 50 milioni di chip da Qualcomm, già annunciato nel corso del 2018. "Finché Washington concederà alle aziende statunitensi di esportare i componenti, Huawei continuerà ad acquistare, pur potenziando la propria divisione Ricerca e sviluppo”. Ren Zhengfei ha rivelato, inoltre, di essere in trattativa con varie aziende, tra cui Google, per cercare delle soluzioni alternative. 

La scelta di Google

Negli ultimi giorni, l’inserimento di Huawei nella blacklist del commercio Usa ha spinto Google a togliere la licenza Android alla compagnia cinese. Il colosso di Shenzhen non potrà utilizzare il sistema operativo nei prossimi smartphone che realizzerà e perderà di conseguenza l’accesso a tutti i servizi dell’azienda di Mountain View. Un portavoce di Google ha chiarito che “per gli utenti dei nostri servizi, Google Play e le protezioni di sicurezza di Google Play Protect continueranno a funzionare sui dispositivi Huawei esistenti”. Anche le aziende statunitensi produttrici di chip e microchip, tra cui Intel, Qualcomm, Xilinx e Broadcom hanno scelto di interrompere la collaborazione con Huawei, adeguandosi alla linea dettata dall’amministrazione Trump. La compagnia cinese ha dichiarato che continuerà a fornire aggiornamenti di sicurezza e servizi post-vendita a tutti i dispositivi Huawei e Honor esistenti. “Continueremo a costruire un ecosistema software sicuro e sostenibile, al fine di fornire la migliore esperienza d’uso a tutti gli utenti a livello globale". 

Leggi tutto
Prossimo articolo
Segui Sky TG24 sui social:

SCELTI PER TE

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Schermata Home"

    Aggiungi Sky TG24 al tuo Homescreen

    Clicca l'icona e seleziona

    "Aggiungi a Home"