Giochi del Mediterraneo, la cerimonia di apertura a Taranto con Mattarella e Meloni

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Introduzione

Si accendono i riflettori sulla ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto fino al 3 settembre. Nella città dei due mari la manifestazione si è aperta con la cerimonia inaugurale a cui hanno presenziato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni (LE IMMAGINI). Durante la cerimonia ci sono state contestazioni al premier, che però ha replicato di capire le ragioni del dissenso a Taranto per la questione dell'ex Ilva.

Quello che devi sapere

I Giochi del Mediterraneo a Taranto

Da oggi, venerdì 21 agosto, e fino al 3 settembre Taranto diventa la capitale dello sport: la città pugliese ospita la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. La manifestazione riunisce i Paesi del Mediterraneo nel segno dello sport, dell'incontro e della cooperazione.

 

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La cerimonia d’apertura

La cerimonia di apertura di questa edizione dei Giochi del Mediterraneo si è svolta questa sera a Taranto, allo stadio Erasmo Iacovone. Sotto lo sguardo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della premier Giorgia Meloni, è andato in scena uno spettacolo che – tra coreografie, luci e suoni - ha rievocato i miti del mare Nostrum.

 

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Lo show: cosa sapere

Il palcoscenico della cerimonia d’apertura è stato il rinnovato stadio Erasmo Iacovone di Taranto, esaurito per tutti i 16.500 posti disponibili: dopo essere stato oggetto di un profondo restyling che lo ha reso un gioiellino abilitato ad ospitare la Champions League, è tra le strutture simbolo della rassegna. Lo show è iniziato alle 20.15 ed è durato due ore e 10 minuti. Il titolo dell’evento, prodotto dalla G2 Events, è “Il Mito diventa futuro”.

Applausi a Mattarella, poi la cerimonia

Tutti in piedi e applausi dell'intero stadio Iacovone, a Taranto, per il presidente Mattarella, al suo ingresso in tribuna. Il Capo dello Stato ha fatto il suo ingresso nello stadio pieno, stringendo la mano a Meloni, La Russa e Fontana, e quando è stato inquadrato nel maxischermo è partita l'ovazione di tutto il pubblico. Poi il via alla cerimonia d'apertura, con l'oro olimpico della marcia Antonella Palmisano che ha portato il tricolore per l'alzabandiera e l'inno di Mameli.

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Lo spettacolo

Lo spettacolo, hanno spiegato gli organizzatori, è all’insegna dell'orgoglio pugliese e ha un’impronta teatrale: il filo conduttore va dall’Antica Grecia ad oggi e in mezzo c’è la storia di Taranto raccontata dai pugliesi. A esibirsi sono stati settanta performer, senza star internazionali ma con volti noti del territorio e artisti nati o cresciuti in Puglia. Tra i cantanti si sono esibiti Al Bano e Serena Brancale. L'inno di Mameli è stato affidato a Simone Grande, 13 anni, vincitore di The Voice Kids, accompagnato dall'orchestra della Magna Grecia

La sfilata degli atleti e i portabandiera azzurri

Tra il primo e il secondo atto dello show c’è stata la sfilata degli sportivi. I portabandiera azzurri sono la pugile Irma Testa e il velocista Filippo Tortu. Alla fine della cerimonia il ballerino Christian Pace impersona l'atleta di Taranto, personaggio mitologico che la leggenda vuole campione di pentathlon in molti Giochi panatenaici nel V secolo A.C., che danza sulla cartina del Mediterraneo.

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Le autorità

Ricco il parterre delle autorità presenti. Con Sergio Mattarella in tribuna ci sono anche la premier Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa e quello della Camera Lorenzo Fontana, oltre a quattro ministri del governo italiano - Andrea Abodi (Sport), Tommaso Foti (Affari Europei), Orazio Schilaci (Salute), Gianmarco Mazzi (Turismo) - e sei sottosegretari.


Presenti anche sei capi di Stato stranieri - Albania, Macedonia del Nord, Kosovo, Libano, Algeria e Serbia) – e i ministri dello Sport in rappresentanza di altri dieci Paesi in gara ai Giochi del Mediterraneo. Per la Commissione Europea c’è il vicepresidente Raffaele Fitto.


Allo Iacovone anche le principali cariche del sistema sportivo: il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il presidente e l'ad di Sport e Salute Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris. In rappresentanza del Comitato Olimpico Internazionale (Cio) è atteso Spiros Kapradas, presidente dei Comitati Olimpici Europei.

Il ricevimento

Prima di arrivare allo stadio per la cerimonia d'apertura, Mattarella alle 18 ha accolto tutti gli ospiti internazionali al Castello Aragonese per un ricevimento blindato, una cerimonia di benvenuto alle delegazioni dei Paesi partecipanti. Presente anche la premier Giorgia Meloni accolta al suo arrivo dalle autorità locali. A seguire il trasferimento allo stadio, dove lo stesso Mattarella - con il presidente del Comitato organizzatore dei Giochi Massimo Ferrarese e il presidente facente funzione del Cijm (il Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo), il tunisino Mehrez Boussayene - dà il benvenuto agli ospiti.

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Mattarella e l’apertura ufficiale dei Giochi del Mediterraneo

A dichiarare ufficialmente aperti i Giochi del Mediterraneo è stato Mattarella. “Desidero anzitutto rivolgere gli auguri a tutti gli atleti delle ventisei nazioni di tre Continenti che si apprestano a gareggiare e che si sono preparati, in vista di questa prestigiosa competizione, con impegno, determinazione e spirito di sacrificio”, ha scritto il presidente della Repubblica in un messaggio inviato alla vigilia al Quotidiano di Puglia. “Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati, nei diversi ruoli, per organizzare questo importante appuntamento dello sport internazionale. Il motto scelto per questi giochi - Embrace the future - esprime speranza. La speranza in un futuro che si vorrebbe di pace, sviluppo, tolleranza”, ha aggiunto.

L’augurio di Mattarella per Taranto

"Un pensiero particolarmente intenso di attenzione e di vicinanza – ha scritto Mattarella nel messaggio – intendo dedicare agli abitanti della storica città di Taranto - custode di un patrimonio storico, culturale, artistico di inestimabile valore - che negli ultimi tempi hanno dovuto fronteggiare drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita: questi aspetti della loro condizione costituiscono un problema e, insieme, un impegno nazionale. La scelta di Taranto come sede di un evento di carattere internazionale come quello dei Giochi del Mediterraneo manifesta il ruolo che la Città riveste nella Repubblica. L'augurio è che, a partire da questi giochi, Taranto torni ad ‘abbracciare il futuro’”. 

 

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Meloni: capisco il dissenso a Taranto, per l'ex Ilva faremo possibile

L'ex Ilva è "una questione complessa che si trascina da decenni, e tutti noi siamo consapevoli di quanto sia difficile individuare una soluzione. Comprendo perfettamente le ragioni di chi, qui a Taranto, esprime il proprio dissenso, e garantisco che sull'ex Ilva il governo sta facendo e continuerà a fare tutto quello che è in suo potere". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo alcune contestazioni alla cerimonia di inaugurazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto. "Non rinunciamo - sottolinea - a credere in un futuro di sviluppo, lavoro, e sostenibilità per questa città. Perché Taranto non è solo Ilva. È una città straordinaria, dalle potenzialità enormi, legate alla storia, alla cultura, alla sua bellezza, alla sua gente. E la splendida cerimonia di questa sera, con i Giochi del Mediterraneo, lo ha dimostrato all'Italia intera, e oltre i confini della nostra nazione".

Il Papa

I Giochi del Mediterraneo sono un'opportunità per "costruire ponti tra culture e popoli, promuovendo l'accoglienza, la solidarietà e la pace", ha sottolineato alla vigilia Papa Leone XIV in un telegramma a firma del segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin. Il Papa ha esortato "a guardare con fede tale segno di redenzione che raccoglie le attese e le speranze, le gioie e le fatiche di quanti condividono esperienze sportive" e ha invitato a vivere le gare "con sentimenti di amicizia, di fraternità e di lealtà".

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Il francobollo celebrativo per Taranto 2026

Intanto, oggi è stato emesso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy il francobollo celebrativo dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Il valore appartiene alla tariffa B zona 1 ed è stato realizzato in una tiratura di 180mila esemplari, distribuiti in fogli da 45 francobolli.
 

Il francobollo, stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia, riproduce il logo ufficiale della manifestazione. Il progetto grafico è stato curato dal Centro Filatelico dell'Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
 

Nel giorno dell'emissione, lo Sportello Filatelico dell'Ufficio Postale di Taranto Centro utilizza l'annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane. 

Francobollo Taranto 2026

I numeri di questa edizione

Per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo sono circa 100mila i biglietti già venduti per assistere alle gare. La manifestazione, in questi 15 giorni di gare, coinvolge quattro province e tredici città. Sono 3mila i volontari impegnati nei Giochi, selezionati tra oltre 11mila candidati. Le discipline sportive sono 33, distribuite su 28 campi di gara. Le nazioni partecipanti sono 26, alle quali si aggiunge la delegazione di Athletica Vaticana. Gli atleti iscritti sono 3.803: 2.189 uomini e 1.614 donne. San Marino è l'unica delegazione con una presenza femminile superiore a quella maschile. L'Italia è il Paese con il maggior numero di partecipanti, 497, seguita dalla Turchia con 335. Vengono assegnate 1.853 medaglie: 588 d'oro, altrettante d'argento e 677 di bronzo. Le finali previste sono 273. L'atletica è la disciplina con il maggior numero di iscritti, 435, e quella nella quale sarà assegnato il maggior numero di medaglie, 132. Due le discipline al debutto nella storia dei Giochi del Mediterraneo: il pattinaggio a rotelle e il padel.

 

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