A Birmingham gli atleti azzurri, per la seconda edizione consecutiva, hanno conquistato il medagliere e la classifica a punti. A Parigi la Gran Bretagna ha vinto il medagliere complessivo grazie a 14 ori, uno in più dell'Italia che è però di gran lunga in testa per numero di medaglie complessive: 43
L’Italia si conferma protagonista dello sport agli Europei di atletica di Birmingham e di nuoto di Parigi. In Inghilterra gli atleti azzurri, per la seconda edizione consecutiva, hanno conquistato il medagliere e la classifica a punti. Nella capitale francese il medagliere assegna al nostro Paese la posizione numero 2 con 13 ori, ma la spedizione azzurra ha conquistato 43 medaglie contro le 26 della Gran Bretagna, in testa al medagliere con 14 ori.
A Birmingham il sorpasso all’ultima gara
A Brimingham l’impresa è stata memorabile: 10 ori, 6 argenti e 6 bronzi per un totale di 22 medaglie. Più ori di tutti, più medaglie di tutti. E l’Italia è in testa anche nella classifica a punti, a quota 226 eguagliando il record di 45 finalisti, confermandosi ai vertici dell’atletica europea due anni dopo Roma 2024. Tutto si è deciso all’ultima gara della serata finale, con il primo storico oro della 4x400 maschile azzurra, staffetta indimenticabile con Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati che ha permesso il sorpasso nel medagliere. Pochi minuti prima era arrivato anche l’oro di Larissa Iapichino nel salto in lungo.
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Il dt Torre: "È l'Italia più forte di sempre"
"È l'Italia più forte di sempre - ha detto senza riserve il dt della nazionale, Antonio La Torre - Questa spedizione è meglio di quella di Roma. Abbiamo reso quasi ripetibile ciò che sembrava irripetibile. Competere in una Nazione che ha una cultura immensa, e riuscire a tenere testa fino alla fine alla Gran Bretagna, è qualcosa di superlativo. Da questa spedizione nasce una grandissima spinta per il biennio prossimo: Los Angeles 2028 destination". "L'infortunio di Jacobs poteva far girare la settimana in un altro modo - ha osservato La Torre - Ci siamo subito riuniti e i capitani hanno dato la spinta agli altri: dentro una squadra forte tutti si sentono coinvolti e diventano più forti. Deve essere lo spirito dei prossimi due anni. L'eccezionalità di Tokyo non è stata ripetuta ma quasi: chiaramente questa non è l'Olimpiade ma sto parlando di mentalità. Stano si è svegliato, ha letto della vittoria di Gimbo Tamberi e si è caricato tantissimo: questo è il clima che si è respirato per tutta la settimana".
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I risultati agli Europei di nuoto
Agli Europei di nuoto la Gran Bretagna ha vinto il medagliere complessivo grazie ai 14 ori, uno in più dell'Italia che è però di gran lunga in testa per numero di medaglie complessive (43, davanti alle 32 di Russia e Germania). Il bottino azzurro è stato di 13 ori, 15 argenti e 15 bronzi. Nell’ultima giornata Simona Quadarella ha impresso il terzo sigillo d'oro nei suoi Europei a Birmingham e completato una tripletta leggendaria. Il terzo successo è arrivato nei 400 stile, dopo il dominio nei 1500 e negli 800. Per lei, mai stanca di macinare numeri da record, è l'undicesima vittoria europea a livello individuale ed è il terzo tris consecutivo dopo i campionati del 2018 e del 2021.
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Il dt Butini: "Consolidata la nostra posizione da leader"
Soddisfatto il regista delle imprese azzurre nelle acque inglesi, il direttore tecnico della nazionale Cesare Butini: "È stato un campionato più complicato del solito, con il rientro in gara dei russi - ha ammesso il dt - Ma anche noi abbiamo alzato il livello delle prestazioni in vista del percorso olimpico, consolidando la nostra posizione da leader". Un trionfo figlio dell'incrocio tra l'esperienza dei veterani e la spregiudicatezza dei giovani, già padroni del presente. "I più esperti come Martinenghi, Ceccon, Quadarella e Pilato hanno risposto egregiamente, ma abbiamo beneficiato di un percorso molto importante anche da parte dei giovani, specie le ragazze". Su tutte, Sara Curtis, che "oggi sta nell'Olimpo del podio mondiale".