CR7 ha annunciato di aver lasciato la Nazionale portoghese dopo 24 anni. La decisione arriva dopo l'ennesima esclusione dall'undici titolare. Il rapporto con il ct Jorge Jesus è ormai ai minimi termini. Il giocatore ha anche abbandonato il ritiro e saltato l'allenamento
Cristiano Ronaldo ha annunciato la sua decisione di lasciare la Nazionale portoghese dopo 24 anni con la maglia del Portogallo. "Al momento giusto dirò a tutti i portoghesi le ragioni che mi hanno spinto a lasciare la nazionale, a cui mi sono sempre dedicato. Ora è il momento di augurare buona fortuna al Portogallo ed a tutti i miei compagni di squadra, senza eccezioni". Con un post su Instagram il fuoriclasse portoghese ha confermato di aver reciso il cordone ombelicale che da 24 anni lo teneva legato alla maglia più amata.
La decisione dopo l'ennesima panchina
Una decisione presa dopo che, in conferenza stampa, il ct Jorge Jesus gli aveva di nuovo chiuso la porta in faccia, alla vigilia della partita di Nations League contro la Danimarca: "Se da allenatore ho deciso di non farlo entrare, non é il caso di farne un dramma". E ancora: "Se (domani, ndr) tutto procede normalmente, giocherà Gonçalo Ramos: se poi avrò bisogno di Ronaldo, entrerà. Se non ne avrò bisogno, non entrerà". Frasi suonate come una mancanza di rispetto per la sua storia e che hanno fatto traboccare la pazienza di CR7, già duramente provata dall'esclusione contro la Norvegia.
L'addio durante il ritiro
Appreso di essere ancora una volta fuori dalla lista dei titolari, il giocatore ha svuotato il suo armadietto nello stadio Parken di Copenaghen ed è salito su un van nero della Federcalcio portoghese - come mostra un video diffuso da A Bola - saltando il terzo allenamento consecutivo. Nel frattempo i suoi compagni, ad eccezione di Francisco Conceição, erano già in campo a lavorare. Rabbia e delusione hanno partorito l'abbandono del ritiro, certificando una frattura ormai inconciliabile con il tecnico che osa tenerlo in panchina. Il canale televisivo portoghese Sic Notícias, ha riferito che il jet privato del giocatore é decollato da Madrid diretto a Copenaghen, per riportarlo nella capitale spagnola.
Il vertice con il presidente della Federcalcio
Dopo le tensioni di ieri, che avevano costretto il presidente della Federcalcio portoghese, Pedro Proença, a volare d'urgenza a Copenaghen, la crisi era stata data per superata. In mattinata i tre si sono incontrati nell'albergo di Malmö dove alloggia la delegazione portoghese. C'è stato uno scambio di opinioni in un'atmosfera tranquilla e cordiale, a quanto hanno riferito fonti della federazione. Ma nel pomeriggio la vicenda ha preso un'altra piega. Cristiano Ronaldo ha abbandonato l'allenamento, segno che la tensione non si era affatto stemperata. Jorge Jesus, del resto, era stato molto chiaro: "Posso promettere quello che voglio. Sono l'allenatore, ho detto al giocatore che non avrebbe giocato. Ti metterò in panchina. Se avrò bisogno di te per 30 minuti, giocherai; altrimenti no. Nessuno mi farà cambiare idea. Né lui, né nessun altro nel mondo del calcio. Né alcun presidente. Mai, assolutamente nessuno".