Tour de France, Pogacar vince 19^ tappa e resta in maglia gialla. Battuto record Pantani
SportNella 19esima frazione, breve ma durissima, lo sloveno compie l'ennesima impresa: sull'iconica ascesa finale dell'Alpe d’Huez rimonta tutti gli uomini in fuga e vince in solitaria. L’edizione 113 della Grande Boucle si disputa fino al 26 luglio. Dalla partenza in Catalogna alla classica passerella finale sugli Champs-Élysées, le 21 tappe decreteranno il vincitore della maglia gialla
Tadej Pogacar ha vinto la 19esima tappa del Tour de France, da Gap all'Alpe d'Huez. Lo sloveno ha compiuto una nuova impresa sull'iconica salita finale partendo all'inizio dell'ascesa, rimontando tutti i corridori in fuga e arrivando in solitaria sul traguardo. Il fenomeno della UAE fa segnare il nuovo record di scalata dell'Alpe d'Huez, battendo per oltre un minuto i 36'50" che appartenevano dal 1995 a Marco Pantani. Secondo al traguardo Lenny Martinez, terzo Richard Carapaz. Lo sloveno consolida la maglia gialla e guadagna ancora in classifica generale sugli inseguitori Remco Evenepoel e Isaac del Toro. La Grande Boucle 2026 si articola in 21 tappe, in programma dal 4 al 26 luglio, con un percorso durissimo, perfetto per gli scalatori. Previste in totale otto tappe di montagna, con cinque arrivi in salita e un dislivello complessivo superiore ai 54mila metri. Il gran finale sarà come sempre affidato alla passerella conclusiva a Parigi, sugli Champs-Élysées (L'ALBO D'ORO DEI VINCITORI DELLA MAGLIA GIALLA).
Il percorso della 19esima tappa
I corridori oggi hanno affrontato la 19esima tappa con i 128 km da Gap all'Alpe d’Huez. Era la frazione in linea più corta dell'edizione 2026 ma presentava un dislivello di 3500 metri. Subito dopo la partenza si iniziava a salire verso il Col Bayard (2ª categoria, 4,7 km al 7,2%), prima di affrontare il Col du Noyer (1ª categoria, 7,2 km all’8,5%). Gli ultimi due chilometri di questa salita presentavano pendenze intorno al 10%. C’era poi un lungo tratto di 70 km in lieve discesa e pianura verso nord. Quando si ricominciava a salire si è passati dallo sprint intermedio nella città di Le Périer che segnava l’inizio dell’ascesa verso il Col d’Ornon (2ª categoria, 5,4 km al 6,4%). Breve discesa e poi si saliva sui tornanti della mitica Alpe d'Huez, con l’arrivo a quota 1850 metri. Si trattava di un GPM classificato "fuori categoria”, di 13,8 km con una pendenza media dell’8,1% e con un tratto anche all’11,5%.
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