Calciomercato, al via la sessione estiva: acquisti e cessioni da oggi al 1° settembre

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Introduzione

A partire da oggi inizia la sessione estiva di calciomercato che durerà fino alle ore 20 del 1° settembre. Restano valide tutte le principali modalità di trasferimento, dalla cessione a titolo definitivo al prestito secco fino al prestito con successivo diritto oppure obbligo di riscatto. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Le date

La sessione estiva di calciomercato inizia oggi, 29 giugno, e durerà fino alle ore 20 del 1° settembre per gli acquisti in entrata nel mercato professionistico italiano. Eventuali colpi in uscita verso l'estero seguiranno le date delle Leghe di riferimento.

 

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Le principali formule di trasferimento

Il mercato dei calciatori non si limita alla semplice compravendita di un atleta, ma comprende numerose soluzioni contrattuali, ciascuna caratterizzata da regole, vantaggi e criticità specifiche. Per società sportive, dirigenti e operatori del settore è fondamentale conoscere il funzionamento dei diversi strumenti previsti dai regolamenti, così da pianificare operazioni efficaci sia sotto il profilo tecnico sia da quello economico. Tra le modalità più utilizzate rientrano:

  • Trasferimento definitivo: è la formula classica con cui il cartellino del giocatore passa stabilmente da una società all'altra dietro il pagamento di un corrispettivo. Tra gli affari più significativi figura quello che portò Dusan Vlahovic dalla Fiorentina alla Juventus nel 2022: un'operazione da circa 70 milioni di euro più di 10 di bonus e altri premi accessori;
  • Prestito: la cessione temporanea consente a un atleta di vestire la maglia di un altro club per un periodo prestabilito. Si tratta di una soluzione molto diffusa soprattutto per i giovani talenti o per chi necessita di maggiore continuità in campo. Un esempio è quello di Francesco Camarda, passato dal Milan al Lecce la scorsa estate con il diritto di riscatto per i salentini e controriscatto per i rossoneri in questa finestra di mercato;
  • Diritto e obbligo di riscatto: C’è poi da considerare la presenza di un eventuale riscatto: in caso di diritto, al termine del prestito la società che ha accolto il giocatore può decidere se renderne definitivo l'acquisto pagando la cifra concordata. In caso di obbligo, invece, questa clausola impone alla squadra acquirente di perfezionare l'acquisto alla scadenza del prestito, nel rispetto delle condizioni fissate nel contratto. Un recente esempio è quello di Sebastiano Esposito, passato a titolo definitivo dal Cagliari all'Inter al termine dell'ultima stagione per la presenza dell'obbligo di riscatto a determinate condizioni, puntualmente verificatesi.

 

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Clausole particolari

Accanto alle formule di trasferimento più comuni, i contratti possono prevedere condizioni aggiuntive che tutelano gli interessi delle società coinvolte:

  • Clausola di recompra: Consente al club cedente di riacquistare il calciatore in futuro versando un importo stabilito in precedenza. L'esempio più celebre a questo proposito è la clausola di recompra presente nell'accordo tra Real Madrid e Como per Nico Paz;
  • Diritto di prelazione: Piuttosto raro nel calcio moderno, attribuisce alla società che ha ceduto il giocatore la possibilità di eguagliare eventuali offerte presentate da altri club, mantenendo così una corsia preferenziale in caso di futura cessione;
  • Clausola rescissoria: Stabilisce anticipatamente la cifra necessaria per liberare il calciatore dal contratto. Sebbene in Italia venga utilizzata meno frequentemente rispetto ad altri campionati, come quello spagnolo, il suo impiego è in crescita: se fino ad oggi è stata una possibilità lasciata alla discrezione del confronto tra club e calciatore, dal 2027 sarà una componente contrattuale obbligatoria.

Il ruolo della FIFA

Fin dalla sua nascita, avvenuta nel 1904, la FIFA ha assunto il compito di regolamentare il calcio a livello mondiale, predisponendo norme destinate anche al controllo dei trasferimenti dei giocatori. L'obiettivo principale consiste nel garantire operazioni trasparenti, corrette e conformi ai principi di legalità, assicurando al tempo stesso la tutela dei diritti degli atleti e condizioni di concorrenza equilibrate tra le società. Le disposizioni emanate dall'organismo internazionale riguardano sia gli aspetti economici e amministrativi del mercato sia quelli etici, contribuendo a preservare l'integrità dell'intero sistema calcistico.

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Le regole fondamentali del calciomercato

Le principali disposizioni che disciplinano i trasferimenti dei calciatori comprendono diversi ambiti.

  • Sessioni di mercato: Ogni anno la FIFA prevede due finestre ufficiali dedicate ai trasferimenti, una estiva e una invernale. Soltanto in questi periodi le società possono registrare nuovi tesserati o perfezionare cessioni;
  • Trasferimenti internazionali: Lo spostamento di un calciatore da una federazione nazionale a un'altra richiede il rispetto di procedure specifiche e il rilascio del Certificato di Trasferimento Internazionale (ITC), indispensabile per poter essere tesserato nel nuovo Paese;
  • Limiti anagrafici: Particolare attenzione è riservata ai giovani calciatori. Le norme internazionali mirano infatti a evitare trasferimenti prematuri che possano compromettere il loro percorso di crescita sportiva e personale. Anche in questo caso sono previste novità a partire dal 2027, come i contratti di 5 anni per i minorenni dei vivai e l'estensione di 4 anni del periodo protetto
  • Tutela dei minorenni: Gli atleti che non hanno ancora compiuto 18 anni possono essere trasferiti all'estero soltanto nei casi espressamente previsti dai regolamenti FIFA, sempre nell'interesse del ragazzo e nel rispetto di precisi requisiti;
  • Disciplina degli agenti: Gli intermediari devono essere autorizzati e attenersi ai principi etici fissati dalla FIFA. Inoltre, la normativa prevede limiti alle commissioni percepite per l'attività svolta nelle operazioni di mercato;
  • Meccanismo di solidarietà: Una parte dell'indennizzo corrisposto per un trasferimento viene distribuita alle società che hanno contribuito alla formazione del calciatore durante gli anni della sua crescita, valorizzandone il lavoro nei settori giovanili;
  • Fair Play Finanziario: Pur essendo stato introdotto dalla UEFA, in collaborazione con la FIFA rappresenta uno degli strumenti più importanti per garantire la sostenibilità economica dei club, evitando spese superiori alle entrate.

 

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