Ruben Amorim, chi è il portoghese che potrebbe diventare il nuovo allenatore del Milan
Nato a Lisbona il 27 gennaio del 1985, considerato discepolo di Mourinho, ha allenato Braga, Sporting e Manchester United. Dopo la delusione con il club inglese, da cui è stato esonerato nel gennaio del 2026, potrebbe rilanciarsi sulla panchina dei rossoneri
AMORIM - MILAN
- Ruben Amorim potrebbe diventare il nuovo allenatore del Milan. Non c’è ancora l’ufficialità, ma sembra che l’accordo tra il club e il tecnico sia già stato raggiunto: l’intesa riguarderebbe un contratto biennale con opzione per un terzo anno. Le cifre? Si parla di 3,5 milioni di euro netti a stagione, più bonus legati alla conquista di titoli e alla qualificazione in Champions League.
LA FIRMA
- Il Milan, quindi, avrebbe scelto Ruben Amorim come successore di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera: il tecnico portoghese, ex Sporting e United, potrebbe arrivare a Milano per firmare il contratto già oggi, 15 giugno, o domani. Ecco chi è e le tappe principali della sua carriera.
CHI È
- Rúben Amorim è nato a Lisbona, in Portogallo, il 27 gennaio del 1985. Allievo di José Mourinho, prima di diventare allenatore è stato calciatore e giocava come centrocampista. Oltre al calcio, tra le sue passioni ci sono la Formula 1, l’hockey sul ghiaccio e il pattinaggio (nella foto: Amorim, allora allenatore dello Sporting, con Mourinho, allora allenatore della Roma, nel 2022).
CALCIATORE
- Amorim ha esordito come calciatore nella prima divisione portoghese nel 2003 con il Belenenses. Nel 2008 è passato al Benfica (nella foto), dov’è rimasto per tutta la carriera tranne una stagione in prestito al Braga nel 2012-2013 e un’altra in prestito al Al-Wakrah nel 2015-2016. Si è ritirato nell’aprile del 2017, a 32 anni, dopo un’ultima stagione col Benfica in cui non ha trovato spazio.
IN NAZIONALE
- Amorim ha anche giocato nel Portogallo: ha esordito in nazionale nel 2010, quando è stato convocato per i Mondiali in Sudafrica dopo l’infortunio di Nani. È stato convocato anche per i Mondiali del 2014 in Brasile. In totale con la maglia del Portogallo ha collezionato 14 presenze ufficiali.
ALLENATORE
- Finita la carriera da calciatore, si dedica a quella da allenatore. Si iscrive alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Lisbona e segue uno stage di diversi mesi a Manchester con Mourinho. Poi la gavetta. Nel 2018 viene scelto per la panchina del Casa Pia, in terza divisione portoghese, ma si dimette poco dopo. Nel 2019, sempre in terza divisione, allena le giovanili del Braga. Passa qualche mese e la prima squadra esonera Ricardo Sá Pinto, così Amorim ne prende il posto (foto): debutta il 4 gennaio 2020 e poco dopo vince la Coppa di Lega.
LO SPORTING LISBONA
- I risultati più importanti arrivano con lo Sporting Lisbona, che ingaggia Amorim nel marzo del 2020: con lui in panchina, nella stagione 2020-2021 il club vince il campionato portoghese dopo 19 anni. Tra gli altri titoli: Coppa di Lega portoghese, Supercoppa di Portogallo, ancora Coppa di Lega, di nuovo il campionato nella stagione 2023-2024. Da segnalare anche i quarti di finale di Europa League raggiunti nella stagione 2022-2023.
IL MANCHESTER UNITED
- Nel 2024 Amorim lascia la panchina dello Sporting Lisbona: diventa il nuovo tecnico del Manchester United, dopo il licenziamento di Erik ten Hag e l’interim di Ruud van Nistelrooy. Per averlo, il club inglese versa 10 milioni di euro nelle case dello Sporting. Amorim debutta alla guida dei Red Devils il 24 novembre 2024.
L’ESONERO
- Dopo un inizio promettente, l’esperienza di Amorim sulla panchina dello United non si rivela vincente. In Europa League nella stagione 2024-2025 la squadra arriva in finale contro il Tottenham ma perde 1-0, mentre in campionato chiude al 15esimo posto: il club, quindi, buca la qualificazione alle competizioni europee per la stagione successiva. Amorim viene esonerato il 5 gennaio 2026, dopo uno sfogo in conferenza stampa contro la dirigenza.
IL MILAN
- Per Amorin, dopo la delusione inglese, l’arrivo al Milan potrebbe essere un modo per rimettersi in gioco e rilanciarsi. Sulla panchina rossonera si sono già seduti due tecnici portoghesi: Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao.