La Corsa Rosa è partita dalla Bulgaria con una frazione pianeggiante di 147 km adatta ai velocisti. Dopo 3 giorni all’estero, il 12 maggio si tornerà in Italia, in Calabria. In tutto le tappe di questa edizione saranno 21, con arrivo a Roma il 31 maggio. Tanti i favoriti attesi, da Vingegaard a Pellizzari
Paul Magnier vince la prima tappa del Giro d'Italia 2026, la Nessebar-Burgas, ed è la prima maglia rosa. Il corridore francese si è imposto in volata nella prima delle tre frazioni bulgare, davanti a Tobias Lund Andresen. Sul rettilineo finale c'è stata una maxi-caduta che ha coinvolto vari corridori. Come da tradizione degli ultimi anni, la Corsa Rosa è partita dall’estero: per la prima volta dalla Bulgaria, sul Mar Nero. In tutto le tappe di questa edizione saranno 21, l'ultima a Roma il 31 maggio con un circuito conclusivo ai Fori Imperiali.
Magnier: "Vittoria fantastica, speciale indossare la maglia rosa"
"Vincere una corsa in bicicletta è fantastico, farlo così al Giro d'Italia lo è ancora di più. Devo ancora realizzare, è un risultato grandioso - ha detto Magnier - Mi trovo bene con questa maglia (la maglia rosa, ndr), sarà speciale indossarla domani in corsa e festeggiare stasera con la squadra. Mi sono allenato tanto pensando a questo momento. La squadra ha fatto un lavoro grandioso per tutta la tappa e nel finale mi ha evitato la caduta, poi ho trovato comunque le gambe giuste".
Si parte in Bulgaria
La “Grande Partenza” è affidata alle tre frazioni in Bulgaria, attraversando città e paesaggi spettacolari, dalle antiche coste del Mar Nero allo skyline medievale di Veliko Tarnovo, fino ai passi montani sopra Plovdiv e Sofia. Il 12 maggio si torna in Italia con la quarta tappa, in Calabria, da Catanzaro a Cosenza.
Il tracciato della prima tappa
La frazione di apertura è scattata da Nessebar per arrivare a Burgas, un totale di 147 km di lunghezza e dislivello di appena 500 m. Una tappa pianeggiante con brevissimi saliscendi concentrati nel circuito di 22 km che è stato percorso due volte più o meno a metà tappa. Il percorso ha seguito la costa passando accanto all’arrivo una prima volta per dirigersi verso Sozopol, dove i corridori hanno affrontato dei giri in un veloce circuito caratterizzato da brevi ondulazioni, di cui Cape Agalina costituisce GPM (due passaggi). Rientro a Burgas sempre lungo la costa su strada a scorrimento e arrivo in centro. Ultimi km su strade larghe e rettilinee. Ultimo chilometro leggermente a salire, ultima curva a 300 metri.
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I favoriti
Da Vingegaard a Pellizzari, passando per i vari Yates, Storer, Gall, O'Connor e Gee, sono tanti i pretendenti alla maglia rosa. Assente il fenomeno sloveno Tadej Pogacar trionfatore dell'edizione 2024. Fari puntati quindi sulla prima partecipazione del danese Jonas Vingegaard che, dopo essersi imposto in due edizioni del Tour de France e nella Vuelta, cercherà di entrare nel ristretto club dei vincitori di tutti e tre i Grandi Giri. Il Team Visma | Lease a Bike, vincitore di due delle ultime tre edizioni della Corsa Rosa, schiererà anche Sepp Kuss, trionfatore della Vuelta a España 2023. Molto competitiva la line-up provvisoria della Red Bull - Bora con il vincitore dell'edizione 2022 Jai Hindley e Giulio Pellizzari a guidare un team sempre protagonista nelle ultime stagioni e che vedrà al via anche Aleksandr Vlasov, 4° nel 2021. Di altissimo livello anche la UAE Team Emirates XRG, con la terza partecipazione del campione in carica Adam Yates, recente vincitore di O Gran Camiño, il ritorno di Jay Vine, vincitore del Tour Down Under, e il debutto del giovane Jan Christen.