L'ultimo saluto nella Chiesa Conversione di San Paolo, a Brescia. Attese centinaia di persone, tra semplici appassionati e grandi nomi del calcio italiano
Oggi alle ore 13,45 si sono tenuti i funerali di Evaristo Beccalossi nella Chiesa Conversione di San Paolo, a Brescia. Tanti i nomi noti del calcio e non solo presenti, dal vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti, ai cantanti Max Pezzali ed Enrico Ruggeri, passando per i compagni di una vita Giuseppe Baresi e Lele Oriali, Bordon, Serena, Bergomi. Fino all'ex commissario tecnico dell'Italia Cesare Prandelli. E poi tanta gente comune. "Eri un grande uomo, un vero interista", l'ultimo messaggio per "Becca" scritto su uno striscione dai tifosi dell'Inter.
La camera ardente
Fino a ieri sera è rimasta aperta la camera ardente dell'ex calciatore scomparso presso la Fondazione Poliambulanza nella città lombarda. Alla camera ardente si è presentato anche il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, insieme a diversi rappresentanti del club nerazzurro. Attorno alla moglie Danila e alla figlia Nagaja si è stretto l’abbraccio di un’intera città e di generazioni di tifosi cresciuti ammirando le sue giocate.
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Il peggioramento delle sue condizioni di salute
Nato a Gambara il 12 maggio 1956, Beccalossi è stato uno dei numeri dieci più talentuosi e imprevedibili del calcio italiano tra la fine degli anni Settanta e gli anni Ottanta. Il peggioramento delle sue condizioni di salute risale al gennaio 2025, quando Beccalossi era stato colpito da un'emorragia cerebrale: erano seguite lunghe settimane di coma. Per oltre un anno la famiglia e i suoi tifosi avevano sperato in una ripresa che non è arrivata.
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La Russa: Beccalossi è stato un poeta del calcio
"Beccalossi è stato un poeta del calcio. Ha saputo infiammare la fantasia dei tifosi, non solo nerazzurri, con le sue serpentine e con i suoi goal realizzati con un sinistro chirurgico. Purtroppo è stato anche uno di quei grandi calciatori che non hanno avuto la fortuna di essere premiati in Nazionale ma rimane un simbolo indiscusso dell'Inter". L'ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, dopo aver reso omaggio a Evaristo Beccalossi alla camera ardente.
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Fiorello: ero incantato dal suo modo di giocare
"Io ero incantato dal suo modo di giocare. A quei tempi non erano tutti così. Cioè lui è stato Baggio prima di Baggio, è stato Del Piero prima di Del Piero, è stato Maradona prima di Maradona. Era quello Beccalossi. Il nostro Beccalossi". Così Rosario Fiorello, grande tifoso dell'Inter, ricorda all'Adnkronos Evaristo Beccalossi. "E poi - aggiunge lo showman sicialiano - era simpatico. Io l'ho incontrato qualche volta, anche quando faceva televisione, faceva il commentatore e la sua simpatia veniva fuori".