Evaristo Beccalossi, carriera e storia dell'ex fuoriclasse dell'Inter morto a 69 anni
Talento cristallino e discontinuo, l'ex numero 10 nerazzuro fu protagonista dello Scudetto raggiunto sotto la guida di Bersellini. Per lui sei stagioni con la maglia del'Inter impreziosite da 37 reti e una Coppa Italia, poi bissata con i colori della Sampdoria. Considerato tra i fantasisti più estrosi a cavallo tra gli anni 70 e 80, non fu mai preso in cosìnsiderazione da Bearzot per la Nazionale. Dopo l'addio al calcio giocato, per lui anche ruoli dirigenziali e da opinionista televisivo
UNA BANDIERA NERAZZURRA PER SEI STAGIONI
- Calcio italiano in lutto per la scomparsa di uno dei talenti più luminosi che hanno calcato i campi di Serie A tra la fine degli anni 70 e l'inizio degli anni 80. È morto a Brescia Evaristo Beccalossi, bandiera dell'Inter con cui ha conquistato uno Scudetto e una Coppa Italia, mettendo insieme 37 reti in 217 presenze con la maglia nerazzurra
IN CONDIZIONI CRITICHE DA UN ANNO
- L'ex fantasista e dirigente sportivo, che prima di vestire la maglia dell'inter, giocò anche nella sua città, Brescia, avrebbe compiuto 70 anni tra pochi giorni, il 12 maggio. Da un anno le sue condizioni di salute erano critiche dopo un'emorragia cerebrale accusata a gennaio 2025 a cui era seguito un lungo periodo di coma. Il decesso è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì in clinica a Brescia, dove l'ex calciatore era ricoverato
TECNICA CRISTALLINA E VISIONE DI GIOCO SOPRA LA MEDIA
- Nato nella città lombarda nel 1956, Beccalossi si era imposto come uno dei più estrosi rappresentanti del calcio italiano, mettendosi in luce con la maglia dell'Inter tra il 1978 e il 1984. La sua era la classica figura del numero 10 di una volta: tecnica sopra la media e visione di gioco sopraffina, seppur non accompagnate da una particolare rapidità di passo sul terreno di gioco
LA FIRMA SULLO SCUDETTO NERAZZURRO DI BERSELLINI
- Cresciuto calcisticamente nel Brescia, il suo nome resta legato soprattutto al club nerazzurro, con cui visse le stagioni più importanti della carriera. Sei gli anni trascorsi con indosso la maglia della Beneamata, coronate dalla vittoria dello Scudetto nella stagione 1979-80 sotto la guida di Eugenio Bersellini e dalla conquista della Coppa Italia nel 1981-82, trofeo bissato tre anni più tardi con la maglia della Sampdoria
IL RITORNO A BRESCIA E IL GIRO D'ITALIA A FINE CARRIERA
- Con i nerazzurri raggiunse anche le semifinali di Coppa dei Campioni nel1980-81. Passò poi in blucerchiato prima di chiudere la carriera tra Monza, nuovamente Brescia, Barletta e Pordenone. Dopo il ritiro per alcuni anni ricoprì anche il ruolo di capo delegazione delle giovanili della Nazionale
LA DOPPIETTA NEL DERBY E IL DOPPIO RIGORE FALLITO
- Tra i frammenti più famosi della sua carriera, una doppietta in un derby col Milan del 1979 vinto per 2-0, ma anche due rigori sbagliati a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro in una sfida valida per i sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe contro lo Slovan Bratislava, nel settembre del 1982
IL RIMPIANTO DELLA MANCATA CONVOCAZIONE IN AZZURRO
- Nonostante l'indiscutibile talento tecnico, Beccalossi non è mai riuscito a esordire nella Nazionale maggiore, rimanendo uno dei più celebri esclusi dell'era Bearzot. Per lui si contano appena tre presenze con la maglia della Nazionale Under 21
IL SUCCESSO COME OPINIONISTA TELEVISIVO
- Al termine della sua carriera da calciatore e dopo la breve parentesi dirigenziale, Berccalossi era stato anche opinionista televisivo di successo, apprezzato per l'ironia e la schiettezza nei suoi giudizi