Le informazioni relative all'asso portoghese non sono ancora ufficiali, ma alcune voci sostengono che dopo l'escalation in Medio Oriente avrebbe lasciato Riad per dirigersi verso la Spagna a bordo di un aereo privato. Il quotidiano spagnolo "As", però nega
Non ci sono ancora certezze ufficiali in merito, ma alcune voci avrebbero sostenuto che l'asso portoghese Cristiano Ronaldo abbia lasciato l’Arabia Saudita, proprio nelle ore successive all’attacco avvenuto nei confronti dell’ambasciata statunitense a Riad, nell'ambito del conflitto che sta infiammando il Medio Oriente (TUTTE LE NEWS IN DIRETTA). Obiettivo, se la notizia fosse confermata, sarebbe quello di tornare a Madrid, in Spagna, in un luogo più sicuro per se stesso e per la sua famiglia. In realtà, però, il quotidiano spagnolo AS ha confermato che Ronaldo è ancora a Riad, alle prese con un infortunio in un clima di incertezza sul campionato e nella regione. Secondo il quotidiano britannico Daily Mirror, il jet privato di Cristiano Ronaldo avrebbe lasciato Riad nelle ultime ore per atterrare a Madrid. Tuttavia lo stesso quotidiano spagnolo ha confermato che il giocatore portoghese rimane per ora a Riad, in attesa di una soluzione e seguendo l'evolversi della situazione.
I dati di tracciamento
I rumors delle scorse ore sostnevano che Cristiano Ronaldo si sarebbe allenato solamente in palestra con l’Al Nassr, il club saudita nel quale milita attualmente, per salire poi sul proprio jet privato insieme alla moglie Georgina Rodriguez e ai figli. Una conferma arriverebbe dai dati forniti dai sistemi di tracciamento, secondo cui il Bombardier Global Express 6500 dell'attaccante portoghese sarebbe partito da Riad per dirigersi verso Madrid. Ma in realtà non è dato sapere chi si trovasse su quel jet in realtà. Il tutto mentre la capitale saudita è stata colpita da alcuni attacchi di droni che hanno interessato, come detto, anche l’ambasciata statunitense.
La situazione del club saudita
Intanto, visto l'acuirsi del conflitto nelle ultime ore e l’inasprirsi degli attacchi da una parte e dall'altra, l'Asian Football Confederation ha deciso di rinviare diverse partite delle competizioni continentali nella regione occidentale, tra cui proprio la sfida che avrebbe dovuto coinvolgere il club saudita di Cristiano Ronaldo.