Nba, dopo stop per caso Blake si torna a giocare. Trump: "Come un'organizzazione politica"

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Una riunione dei giocatori ha deciso che si torna in campo, forse già venerdì 28 agosto o sabato 29. Anche LeBron James avrebbe cambiato idea nella notte, scrive "The Athletic", pensando che sarebbe meglio per tutto il movimento concludere la stagione. Il presidente Trump, commentando la decisione, si è espresso a favore della guardia nazionale

Dopo lo stop storico dell'Nba del 26 agosto, come segno di protesta rispetto al caso del ferimento di Jacob Blake, i giocatori del campionato di basket più importante del mondo hanno deciso di ritornare sul parquet per terminare i playoff e la stagione già interrotta per la pandemia di coronavirus (GLI ULTIMI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). Questa la decisione emersa al termine di un incontro avvenuto nella "bolla" di Orlando, dove l'Nba ha spostato l'ultima parte del campionato Usa.

In campo già venerdì o sabato

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Secondo fonti ESPN, le tre partite previste per il 27 agosto, (Denver-Utah, Toronto-Boston e Dallas-LA Clippers) verranno rimandate, così come le tre che non si sono giocate il 26. Non sono ancora però state fornite delle date, anche se secondo The Athletic la data individuata per ricominciare le partite è quella di venerdì 28 agosto. Il vicepresidente esecutivo Mike Bass ha poi riferito che la lega è "fiduciosa di riprendere le partire venerdì o sabato".

Un'altra riunione in corso tra proprietari e giocatori

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In corso ci sarebbe un altro meeting tra i proprietari e i giocatori, per creare un piano su come portare avanti il messaggio di giustizia sociale, riportano ancora fonti ESPN. Nella mattinata americana, intanto, anche gli arbitri hanno organizzato una marcia all'interno del campus di Disney World, a cui si sono aggiunti giocatori e dipendenti del parco.

I fattori a favore del sì: i sacrifici e le famiglie in arrivo

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A far cambiare idea ai giocatori Nba sarebbero stati due fattori principali: gli sforzi e i sacrifici che tutti hanno fatto per arrivare in forma alla fase finale della stagione (pensiero che avrebbe convinto anche LeBron James, tra i primi a sostenere il blocco) e l'imminente arrivo delle famiglie nella "bolla", previsto dopo la prima fase dei playoff.

Trump: "La guardia nazionale sta facendo un buon lavoro"
 

"L'Nba è diventata come un'organizzazione politica". Così il presidente americano Donald Trump ha commentato la presa di posizione della lega professionistica sulle proteste antirazziste. Trump ha poi spiegato che "la Guardia nazionale sta facendo un buon lavoro a Kenosha", la città delle proteste dopo il ferimento di Jakob Blake.

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