Caso Blake in Wisconsin, i Bucks boicottano gara 5 e l'Nba ferma i playoff

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Proteste dopo il ferimento del 29enne colpito alla schiena dalla polizia a Kenosha.  Milwaukee decide di non giocare la partita contro Orlando e l'Nba rinvia anche Houston Rockets-Oklahoma City Thunder e Los Angeles Lakers-Portland Trail Blazers. Tutte sono state riprogrammate. In forse anche il match tra Toronto Raptors e Boston Celtics previsto per il 27 agosto

A tre settimane dalla ripresa della stagione, l'Nba mostra ancora una volta un enorme supporto per il movimento Black Lives Matter. I Milwaukee Bucks, squadra del Wisconsin, hanno deciso di boicottare il match in programma per oggi 26 agosto contro gli Orlando Magic per protestare contro il ferimento di Jacob Blake, il 29enne colpito alla schiena dalla polizia a Kenosha, proprio in Wisconsin. A seguito di questa decisione la Nba, che in questi giorni sta disputando i playoff,  ha voluto rinviare anche le altre due partite previste oggi: Houston Rockets-Oklahoma City Thunder e Los Angeles Lakers-Portland Trail Blazers. Tutte sono state riprogrammate.  Anche i Toronto Raptors e i Boston Celtics stanno valutando la stessa iniziativa per il match in programma il 27 agosto.

Le proteste dei giocatori sui social

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La decisione dei  Bucks di boicottare il match per protestare contro il ferimento di Jacob Blake, che è avvenuto a circa 40 chilometri a sud di Milwaukee, ha trovato l'appoggio incondizionato di molti giocatori delle altre squadre. Da LeBron James a Donovan Mitchell, in tanti attraverso i social network si stanno schierando al fianco dei Bucks. "Chiediamo un cambiamento. Siamo stufi di tutto questo", il tweet di LeBron James; "Chiediamo giustizia" gli ha fatto eco Donovan Mitchell. 

Alex Lasry: "Siamo stufi, quando troppo è troppo"

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La scelta dei Bucks ha trovato anche l'appoggio di Alex Lasry, vicepresidente e figlio del coproprietario dei Bucks: "Alcuni valori sono più grandi del basket - ha twittato Lasry- La posizione assunta oggi dai giocatori e dall'organizzazione dimostra che siamo stufi. Quando è troppo è troppo. Il cambiamento deve avvenire. Sono incredibilmente orgoglioso dei nostri ragazzi e siamo al 100% con i nostri giocatori pronti ad assisterli e a portare avanti un vero cambiamento".

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