Serie A, Figc approva playoff e playout. L’algoritmo diventa il piano C

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Il Consiglio federale ha approvato la delibera che stabilisce le possibili soluzioni in caso di stop del campionato legato a eventuali casi di coronavirus. L’algoritmo diventa l’ultima opzione, con retrocessioni ma senza assegnazione dello scudetto. Gravina: “Partiamo il 20 giugno con il campionato consegnando il 17 il primo trofeo con la Coppa Italia, il primo di una federazione importante a livello internazionale post Covid"

La Serie A riparte il 20 giugno e la delibera approvata oggi dal Consiglio federale prevede in caso di stop un piano B e un piano C. La Figc ha approvato infatti playoff e playout nel caso di un nuovo blocco del campionato a causa dell’emergenza coronavirus, mentre il discusso algoritmo diventa l’ultima opzione, con retrocessioni ma senza assegnazione del titolo di Campione d'Italia. Tre quindi le ipotesi in campo. "Noi partiamo il 20 giugno con il campionato consegnando il 17 il primo trofeo con la Coppa Italia - ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina al termine del Consiglio federale - un trofeo importante, il primo di una federazione importante a livello internazionale post Covid" (GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

Cosa succede se il 20 giugno non si scende in campo

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Se il 20 giugno, data fissata per la ripresa dei campionati, non si potesse scendere in campo per nuovi casi di Coronavirus e non ci fosse modo di ricominciare e finire entro il 20 agosto, il Consiglio Figc definirà l'esito del campionato in base alla classifica cristallizzata con i criteri correttivi: non sarà assegnato lo scudetto, sì a retrocessioni e promozioni (3 tra A e B, ultime 4 in C). Se invece il campionato non riparte il 20 ma c'è modo di riavviarlo più tardi, entro il 10 luglio il Consiglio federale deciderà se ci sono le condizioni per proseguire col calendario fino al 20 agosto o in alternativa varare un nuovo format play off-play out. Ma se al 10 luglio tutto dovesse essere ancora bloccato, si ricorrerà di nuovo alla classifica-algoritmo, senza scudetto e con le retrocessioni.

Cosa succede in caso di sospensione di alcune partite

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Se invece il campionato riparte il 20, come previsto oggi, ma deve essere sospeso o alcune partite sono impossibili da giocare e non c'è possibilità di concludere entro il 20 agosto, sono stabiliti sin da oggi play-off e play-out, con modalità da definire. Anche in questo caso, se al momento della definizione del format si verifica l'impossibilità di chiudere entro il 20 agosto, allora di nuovo classifica-algoritmo con retrocessioni e senza scudetto, a meno che le partite giocate non rendano matematicamente irraggiungibile la prima, che a quel punto sarebbe Campione d'Italia.

Cosa succede in caso di più sospensioni

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Infine, se il campionato parte, è sospeso e riparte con play off e play out ma viene nuovamente sospeso senza tempo per chiudere al 20 agosto, si ricorre direttamente alla classifica-algoritmo, senza scudetto ma con retrocessioni che tengano conto anche dei play out- play off già disputati.

Se un club “bara” su protocollo anti-Covid rischia l’esclusione dal campionato

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Il Consiglio della Federcalcio ha anche deciso che le società di calcio professionistico che non rispetteranno i protocolli anti-Covid andranno incontro a gravi sanzioni, dall'ammenda fino all'esclusione dal campionato. La Figc ha anche “arruolato” altri 31 esperti del settore medico per rafforzare il pool di controllo della Procura Figc.

Gravina: “Abbiamo l'esigenza di non rimanere fuori dal panorama internazionale"

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"Oggi ha vinto in termini di coerenza il calcio - ha detto Gravina - Fin dal primo momento abbiamo l'esigenza di non rimanere fuori dal panorama internazionale". Sul numero di partecipanti all'eventuale play-off, il presidente della Figc rimanda tutto a "prima che ricominci il campionato insieme alla Lega di A. Sarà un lavoro inutile perché mi auguro che il campionato termini regolarmente". Così come si augura "che l'algoritmo non serva a nulla”. Molto dipenderà da un possibile alleggerimento della quarantena obbligatoria. Se passasse la linea del modello tedesco (isolamento solo per il tesserato), allora il campionato italiano potrebbe dirsi davvero salvo fino in fondo: "Dobbiamo avere un confronto molto serrato con il ministro Spadafora, il ministro Speranza e il nostro Cts: io non so se sarà possibile ammorbidire o attenuare la quarantena ma riteniamo che ci possano essere delle condizioni che comunque non impediscano al nostro campionato di andare avanti".

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