Termina 1-1 la sfida tra Fiorentina e Milan. I rossoneri vanno avanti nella ripresa grazie ad un gol di Rebic. I viola restano in dieci per l'espulsione di Dalbert ma riescono ad evitare la sconfitta con il calcio di rigore trasformato da Pulgar.
Fiorentina e Milan pareggiano 1-1 nell'anticipo andato in scena al Franchi. Rossoneri in vantaggio ad inizio ripresa con un gol del solito Rebic. Nonostante l'espulsione di Dalbert, i padroni di casa agguantano il pari con Pulgar su calcio di rigore.
Il tecnico della Fiorentina Giuseppe Iachini conferma il tandem offensivo composto da Chiesa e Vlahovic.
Stefano Pioli lancia Gabbia della difesa del Milan: il centrale è al suo debutto dal primo minuto.
Il settore che ospita i tifosi del Milan a Firenze: serata da tutto esaurito al Franchi
Striscione dei tifosi viola per Stefano Pioli: il tecnico del Milan, ex Fiorentina, è tornato per la prima volta al Franchi da avversario.
La prima occasione della partita porta la firma di Rebic: il colpo di testa del croato trova una grande risposta da parte di Dragowski.
Al 35' il Milan passa in vantaggio con Ibrahimovic. Dopo aver consultato il Var, l'arbitro annulla la rete per un tocco con il braccio dello svedese all'inizio dell'azione.
Il rammarico di Ibrahimovic dopo il gol annullato che avrebbe permesso ai rossoneri di chiudere in vantaggio il primo tempo.
Al 51' buona occasione per Bennacer: il centrocampista rossonero calcia da fuori senza però trovare lo specchio della porta.
Donnarumma è costretto a lasciare il campo per infortunio: al suo posto entra Begovic, all'esordio assoluto in Serie A.
Milan in vantaggio al 59 con Rebic: la conclusione del croato trova una deviazione che spiazza Dragowski.
Grande esultanza per la rete di Rebic che sblocca il risultato. Il croato si conferma l'uomo più in forma del Milan.
A cinque minuti dalla fine, Cutrone viene atterrato in area. L'arbitro assegna il rigore: dal dischetto si presenta Pulgar che non sbaglia.
L'esultanza al gol di Pulgar che permette ai viola di agguantare il pareggio ed evitare la sconfitta nonostante un uomo in meno.