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Kobe Bryant e il cortometraggio da Oscar, una lettera d'amore al suo "Dear Basketball"

Sport
Foto: Getty

Il campione del basket, scomparso ieri 26 gennaio a Los Angeles, premiato dall'Academy per aver scritto il cortometraggio animato “Dear Basketball”, ispirato alla lettera con la quale "Black Mamba" aveva annunciato il suo ritiro dallo sport professionistico

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Una schiacciata decisiva allo Staples Center con la maglia numero 24 dei Lakers e poi un flashback che riporta ai tempi in cui, da bambino, arrotolava i calzini del padre che usava come una palla da basket e sognava di giocare nella Nba. Inizia così "Dear Basketball", l'opera cinematografica con cui Kobe Bryant (CHI È), scomparso ieri 26 gennaio a Los Angeles a causa di in incidente in elicottero (L'AUDIOLE PRIME IMMAGINI - VIDEO - COSA SAPPIAMO FINORA), ha vinto il Premio Oscar come miglior cortometraggio animato nel 2018. Non soltanto anelli Nba e titoli con il Dream Team Usa, dunque, Kobe ha dunque anche ispirato un corto da Oscar grazie alla commovente lettera che lui stesso aveva scritto e pubblicato su The Players Tribube nel 2015 il giorno in cui decise di lasciare lo sport professionistico. (L’OMAGGIO DEI GIOCATORI NBA -  LE FOTO DELLA SUA CARRIERA - IL SALUTO DI LEBRON JAMES)

"Un amore così profondo che ti ho dato tutto"

“Un amore così profondo che ti ho dato tutto dalla mia mente al mio corpo dal mio spirito alla mia anima”, queste alcune delle parole scritte da Kobe Bryant che ripercorre alcuni dei momenti più significativi della sua infanzia e della sua carriera con la maglia gialloviola del Lakers. È stato questo amore e quel sogno da bambino poi realizzato che hanno emozionato, grazie alla regia di Glen Keane, la giuria degli Oscar 2018. Una cerimonia in cui batté “Garden Party” di Victor Caire e Gabriel Grapperon, “Lou” di Dave Mullins e Dana Murray, “Negative Space” di Max Porter e Ru Kuwahata e “Revolting Rhymes” di Jakob Schuh e Jan Lachauer. Pubblicato nel 2017, “Dear Basketball” aveva già vinto il premio di Miglior cortometraggio del 2017 agli Annie Awards.