A Torino arriva la seconda edizione di "My name is Luca. Ballata con Vialli", la serata ideata dalla Fondazione Vialli e Mauro per celebrare Gianluca Vialli. Sul palco Buffon, Chiellini, Roberto Mancini, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela. I fondi saranno destinati all’Istituto di Candiolo-IRCCS per la ricerca sul cancro al pancreas
È stato presentato il programma di "My name is Luca. Ballata con Vialli", l'evento ideato e promosso dalla Fondazione Vialli e Mauro per La Ricerca e Lo Sport Onlus, con il patrocinio dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte. L'appuntamento è per il 19 gennaio al Teatro Regio di Torino. Calciatori, artisti, musicisti e giornalisti si ritroveranno per un omaggio collettivo, a tre anni dalla sua scomparsa.
La serata
Dopo l'esordio a Genova, la seconda edizione approda a Torino, città in cui Vialli ha vissuto la sua "seconda giovinezza"calcistica dopo la Sampdoria: fu lui ad alzare al cielo l'ultima Champions League conquistata dalla Juventus. La ballata con Vialli sarà una serata di celebrazione e memoria, condotta d Linus.
Gli ospiti
Sul palco saliranno molti compagni e amici di una vita. Roberto Mancini, legato a Vialli da un rapporto fraterno dentro e fuori dal campo; gli ex juventini Fabrizio Ravanelli e Gianluca Pessotto, con cui condivise la Champions vinta insieme trent'anni fa. Gigi Buffon, oggi capo delegazione della Nazionale nel ruolo che fu di Vialli; e Giorgio Chiellini, capitano degli Azzurri campioni d'Europa che si strinsero attorno a lui come simbolo dello spogliatoio.
Accanto allo sport, spazio anche alla musica e alle parole. La musicista Gloria Campaner racconterà attraverso il pianoforte le emozioni che segnano la carriera di un atleta, in parallelo con quella dei musicisti. Alessandro Cattelan ricorderà l'intensa intervista realizzata con Vialli per il progetto Netflix "Una semplice domanda". Matteo Bussola e Walter Veltroni proporranno due monologhi originali: il primo dedicato alla serata, il secondo in un dialogo tra calcio e cultura popolare, tra Vialli e Pasolini. Pietro Sermonti rievocerà la finale di Champions del 1996, ultima partita vista allo stadio con suo padre. La musica di Pietro Brunello porterà Bob Dylan sul palco del Regio, insieme alla violinista Scarlet Rivera. Ci saranno anche gli Eugenio in Via di Gioia, con un omaggio al calcio di strada e a Stefano Benni, e Vinicio Capossela, che leggerà un testo di Gianni Mura dedicato a Vialli e offrirà un tributo musicale. Confermata la presenza di Evelina Christillin, presidente della Fondazione delle Antichità Egizie di Torino.
Raccogliere fondi
La serata non vuole solo ricordare Gianluca Vialli, ma proseguire il suo impegno per la ricerca sulla SLA e sul cancro attraverso la Fondazione Vialli e Mauro, nata nel 2003. Il ricavato sarà destinato all'Istituto di Candiolo-IRCCS, in particolare allo sviluppo del Reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diretto dalla dottoressa Teresa Staiano. Il progetto, avviato nel 2024, ha già visto la donazione di un macchinario per la diagnosi e cura del tumore al pancreas. Dal 2003 la Fondazione ha raccolto oltre 6 milioni di euro, finanziando 25 progetti dedicati alla ricerca sulla SLA e alla prevenzione oncologica.
Le dichiarazioni
"Il nostro obiettivo è portare in scena ciò che sarebbe piaciuto a Luca, ciò che lo faceva stare bene. E quindi il calcio, certo, ma anche la letteratura e la musica. E vogliamo farlo con leggerezza, con allegria", ha dichiarato Massimo Mauro, presidente Fondazione Vialli e Mauro. "Questo evento sarà un insieme di arte e spettacolo, di sorrisi e di emozioni: un viaggio nella sua storia e un nuovo orizzonte per la nostra Fondazione, che utilizzerà l'intero ricavato dalla vendita dei biglietti per il sostegno alla ricerca contro il cancro al pancreas dell'Istituto IRCCS di Candiolo".
"Portare la storia di Gianluca Vialli sul palco del Regio, nel cuore di Torino, significa rendere omaggio a un grande campione che ha lasciato un segno profondo nella storia sportiva di questa città e del Paese", ha affermato Domenica Caretta assessore allo Sport, Grandi eventi, Turismo e Tempo libero della Città di Torino. "La serata ha il grande merito di andare oltre la commemorazione sportiva restituendoci, grazie anche alla testimonianza di tanti amici, l'uomo dietro al campione, un uomo che ha saputo trasformare la sua sfida personale in impegno concreto per la ricerca".
"La pratica sportiva vissuta come festa e condivisione di valori, come occasione di promozione personale e motore di solidarietà è la concezione che ispira l’impegno della Regione Piemonte nel sostenere lo sport a tutti i livelli", ha aggiunto Paolo Bongioanni, Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte. "I grandi eventi sportivi che il Piemonte ospita ormai con continuità ci insegnano quanto l'esempio etico di campioni che sappiano essere anche grandi uomini – come lo è stato Gianluca – possa essere un modello per i nostri giovani, affinché colgano non solo la dimensione di sfida e competitività, ma anche quella di saper fare squadra nel campionato nel quale giochiamo tutti: la vita".