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Cori razzisti a Balotelli in Verona-Brescia, sospesa chiusura di un settore dello stadio

Cori razzisti in Verona-Brescia, Balotelli minaccia di lasciare il campo

2' di lettura

Decisione della corte d'appello della Figc. Il giudice sportivo aveva imposto un turno di stop per il settore Poltrone Est del Bentegodi, dopo gli insulti all'indirizzo dell'attaccante. Gravina, presidente della Federazione: "Sono molto deluso"

Il settore Poltrone Est dello stadio Bentegodi resterà aperto in occasione di Verona-Fiorentina, in programma domenica 24 novembre alle 15 e valevole per la 13esima giornata di Serie A. Lo ha deciso la corte sportiva d'appello nazionale della Figc che ha sospeso il provvedimento del giudice sportivo che aveva ordinato la chiusura per un turno del settore. Da lì, infatti, durante Verona-Brescia del 3 novembre scorso, erano partiti cori razzisti all'indirizzo di Mario Balotelli, attaccante della squadra lombarda, che proprio oggi è stato allontanato dall'allenamento dal suo allenatore Fabio Grosso. La Corte ha disposto un supplemento istruttorio per esaminare il ricorso presentato dal club veneto. 

Il presidente Figc Gravina: "Sono molto deluso"

"Sono molto deluso", ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, commentando la sospensione del provvedimento. Gravina aveva valutato positivamente la sentenza del giudice sportivo, considerandola in linea con la politica della Figc di lotta al razzismo nel calcio.

Il Verona: "Provvedimento ragionevole"

La decisione viene invece accolta con soddisfazione dall'Hellas Verona. "E' un provvedimento ragionevole che ci soddisfa: siamo riusciti con grande impegno e determinazione ad evidenziare all'organo giudicante le varie incongruenze emerse dall'analisi degli atti ufficiali di gara, ora meritevoli di approfondimento, soprattutto in merito all'assoluta ingiustizia di colpevolizzare un intero settore", ha commentato il direttore operativo del club scaligero Francesco Barresi.

I cori contro Balotelli in Verona-Brescia

Verona-Brescia era stata interrotta per circa 4 minuti, dopo che Balotelli aveva lanciato il pallone verso il pubblico a causa di alcuni ululati provenienti dagli spalti. Un gesto quello di alcuni spettatori del Bentegodi che era stato condannato da Damiano Tommasi, presidente dell'Aic ed ex giocatore del Verona. Di tutt'altro tenore la reazione del capo ultrà della squadra gialloblù: "Non sarà mai del tutto italiano", aveva detto Luca Castellini riferendosi a Balotelli e parlando di "folklore, non razzismo" rispetto ai cori nei confronti del centravanti. Castellini, che è anche leader veneto di Forza Nuova, è stato successivamente messo al bando dall'Hellas, che gli ha vietato l'ingresso allo stadio fino al 2030. "Ignoranti, siete la rovina", aveva a sua volta risposto Balotelli, dopo le parole di Castellini.

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