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Cori razzisti contro Balotelli, sospesa per 4 minuti Verona-Brescia. Juric: “No ululati”

Cori razzisti, Balotelli minaccia di lasciare il campo

4' di lettura

L’attaccante bresciano ha sentito ululati da un settore del Bentegodi, ha scagliato la palla contro gli spalti e ha minacciato di lasciare il campo. Lo speaker ha annunciato una possibile sospensione. Il match è poi ripreso. Società di casa: "Non abbiamo sentito nulla"

La partita Verona-Brescia, valida per l’undicesima giornata del campionato di Serie A, è stata interrotta per circa 4 minuti a causa di alcuni cori razzisti. In particolare, Mario Balotelli ha sentito degli ululati provenire da un settore dello stadio Bentegodi. L’attaccante bresciano, in risposta, ha scagliato il pallone verso il pubblico e ha minacciato di lasciare il campo. L’arbitro Mariani, dopo aver parlato col giocatore, ha chiesto che lo speaker facesse l'annuncio di una possibile sospensione del match. Mentre Balotelli insisteva per lasciare il terreno di gioco, è stato abbracciato da compagni e avversari. Alla fine, la partita è stata sospesa per circa 4 minuti e poi è ricominciata. L'allenatore del Verona Ivan Juric e il presidente Maurizio Setti, a fine partita, hanno smentito che ci siano stati ululati. La squadra di casa ha vinto per 2 a 1 (I GOL): a segno Salcedo al 50’, Pessina all’81’ e poi Balotelli all’85’ (GOL E HIGHLIGHTS DELLA SERIE A). 

Gli ululati e la reazione di Balotelli

Una parte della tifoseria scaligera è divisa da quella bresciana da una forte rivalità, con frange estreme non nuove a episodi di razzismo e discriminazione territoriale. La reazione di Balotelli agli insulti e a gli ululati che ha sentito è stata decisa: durante un'azione di gioco, mentre era vicino alla bandierina del corner sotto la curva dei tifosi veronesi, il numero 45 ha preso il pallone in mano e lo ha calciato con forza verso il settore da cui erano arrivati gli insulti. Poi ha minacciato di lasciare il campo, andando verso gli spogliatoi e facendo cenno che non avrebbe più giocato. A quel punto l'arbitro Mariani ha sospeso la gara. Sono stati i compagni del Brescia, insieme ai giocatori del Verona, a far desistere Balotelli dal proposito di andarsene. Poi c'è stato l'annuncio dello speaker del Bentegodi - che chiedeva di far cessare i cori discriminatori - e, mentre il resto dello stadio urlava “Mario, Mario”, la partita è ripresa. La sospensione è avvenuta intorno al 55’, quando la squadra di casa era da poco passata in vantaggio per 1 a 0.

Il video di Balotelli su Instagram

Dopo il match, Balotelli ha postato su Instagram un video con dei bambini e giovani africani che lo supportano, accompagnato dagli hashtag #Basta, #StopAsap e #Love. "Il razzismo è solo solo ignoranza, ce ne sono tanti purtroppo di ignoranti, ma noi siamo qui per dirti che siamo tutti con te, che sei un campione e ti vogliamo bene", dice nel filmato Adriano Nuzzo, il fondatore di "We Africa to Red Earth". Diversi i commenti di solidarietà sotto il post, anche di calciatori.

Juric: "Non c'era nessun ululato razzista"

"Oggi non c'era nessun ululato razzista. Grandi fischi e sfottò nei confronti di un grande giocatore, ma nient'altro”, ha detto a Sky Sport Ivan Juric dopo la partita. L’allenatore del Verona ha aggiunto: “Non ho alcun problema a denunciare cori, se ci sono, anche se a farli sono i nostri tifosi. Sono cose che non si possono accettare nel 2019. Ma oggi non c'è stato proprio niente”. “Non abbiamo sentito nulla. La nostra curva è ironica, ma non è razzista. Stiamo ingigantendo qualcosa, oggi a Verona non è successo nulla”, ha ribadito anche il presidente del Verona Maurizio Setti. "Quando ci sono episodi di razzismo - ha spiegato - siamo i primi a condannarli. Ma è sbagliato generalizzare, parlando di cori e tifoseria razzisti, se su 20mila persone fra il pubblico un paio, magari, possono aver detto qualcosa. Quelle due-tre persone, se ci sono, siamo pronti a prenderle e punirle. Ma parlare di Verona come fossimo fermi a 30 anni fa è sbagliato".

Corini: "Qualcosa deve essere accaduto"

L'episodio è stato commentato anche da Eugenio Corini. "Se l'arbitro ha deciso di sospendere la gara e di far fare allo speaker dello stadio quell'annuncio, forse qualcosa deve essere accaduto. Ma poi tutto è tornato alla normalità e la partita è finita senza nessun'altra situazione particolare", ha detto l'allenatore del Brescia. "Onestamente ero lontano, dalla mia posizione non ho sentito nulla di particolare", ha aggiunto.

Data ultima modifica 03 novembre 2019 ore 19:30

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