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Gomorra 4, Cristiana Dell’Anna: “Patrizia non vede l’ora di prendere lo scettro”

Serie TV

Fabrizio Basso

Al termine della prima puntata di Gomorra 4, Patrizia diventa il nuovo boss di Secondigliano. Il suo è uno dei personaggi maggiormente cresciuti. Ne parliamo con Cristiana Dell'Anna. La quarta stagione di Gomorra - La Serie è in onda ogni venerdì alle ore 21.15 su Sky Atlantic.

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(@BassoFabrizio
Inviato a Roma)


Ora non si spacca più la schiena per far sopravvivere la famiglia. Ora è un boss, è sua Secondigliano. Cristiana Dell'Anna, attraverso la sua Patrizia, raccoglie l'eredità di Genny Savastano, che ha scelto una apparente legalità perché ha messo la famiglia e il suo piccolo figlio Pietro in cima alle priorità. E così, in un incontro tra i vertici delle famiglie, lui per l'ultima volta ha dato le direttive e poi se ne è andato, senza voltarsi indietro.

Cristiana chi è la nuova Patrizia?
E' quello che era Genny prima, solo che prima non pensava di volerlo un ruolo di vertice.
Cosa le ha fatto cambiare idea?
Gradualmente voleva dare un valore a sé stessa.
Si è fatta trovare pronta Patrizia?
All’inizio credevo potesse accogliere il potere con l’attenzione speciale di una persona che non sa comportarsi. Ma in realtà Patrizia non vede l’ora di prendere in mano lo scettro.
Tu partecipi alla scrittura?
Quando mi danno la sceneggiatura la leggo. Mi danno in mano un testo e io lo arricchisco con le cose che vorrei raccontare. Col regista condivido la linea editoriale. Insieme contribuiamo all’evoluzione.
Anche Azzurra (Ivana Lotito, ndr) evolve.
Le donne di Gomorra prendono coscienza, in prima persona si mettono davanti, non stanno più nell’ombra. Vogliono metterci la faccia.
Dovrebbe essere così anche nella quotidianità.
Concordo. Ci vorrebbero più Patrizie tutti i giorni, donne capaci di affrontare le paure e gestire l’adrenalina del comando. Bisogna provarci per cambiare le cose.
C'è un approccio psicologico.
E mi piace molto, c’è una consapevolezza di sé maggiore. In tutti i personaggi. Hai la possibilità di indagare meglio. Serve tanta passione per sviluppare i personaggi in profondità.
Ha un rammarico?
Mi commuove tanto la puntata della Terra dei Fuochi, la seconda andata in onda. Mi dispiace non esserci.
Dopo Gomorra dove ti vedremo?
Ho finito un film in Sud Tirolo, una storia animata da una tensione superficiale per la regia di Giovanni Aloi. Una storia di donne, di una donna che ha un certo punto prende consapevolezza di sé. Ci vorrebbero tanti fenomeni sani, siamo ancora troppo condizionate.
Marco D'Amore fa paura anche dietro la telecamera?
Ciro è un bonaccione, è di grande supporto.
Tu ti senti pronta per la regia?
Hanno voluto rischiare con Marco, chissà, rischierebbero con me. A me piace l'idea, ma se potessi scegliere mi piacerebbe curare la fotografia.

 

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