Da oggi, venerdì 24 aprile 2026, entra ufficialmente in rotazione radiofonica il brano tratto dall’album Terre Rare, pubblicato il 20 marzo per Epic Records/Sony Music Italy. La canzone segna un ulteriore passaggio nel percorso della band torinese, arrivato dopo le celebrazioni dei trent’anni di carriera con Cieli su Torino 96-26. Contestualmente, l’uscita del pezzo si accompagna alla diffusione del videoclip ufficiale e anticipa l’avvio del tour estivo TERRE RARE 96-26, in partenza il 26 giugno
Ritornano finalmente i Subsonica, tra suono e identità: a partire da oggi, venerdì 24 aprile 2026, entra ufficialmente in rotazione radiofonica Grida, il nuovo singolo tratto dall’album Terre Rare, pubblicato il 20 marzo scorso per Epic Records/Sony Music Italy.
Il brano segna un ulteriore passaggio nel percorso della band torinese, arrivato dopo le celebrazioni dei trent’anni di carriera con Cieli su Torino 96-26. Contestualmente, l’uscita del singolo si accompagna alla diffusione del videoclip ufficiale (che potete guardare in fondo a questo articolo) e anticipa l’avvio del tour estivo TERRE RARE 96-26, in partenza il 26 giugno.
Scopriamo di seguito il testo e il significato tra le righe della canzone Grida, il singolo dei Subsonica da oggi in arrivo in tutte le radio.
Il testo di Grida
[Strofa 1]
Tergicristalli contro la fine del mondo
Che si rovescia sopra un pomeriggio uguale
A tangenziali ferme in coda ad aspettare
Sotto una pioggia grigia da far male
Eh-eh, eh-eh
Eh-eh, eh-eh
[Strofa 2]
Da far uscire tutte le ombre dalle fogne
Tutte le verità che non puoi più mentire
Tutto il passato troppo scuro da accettare
Antologie di errori che non sai guarire
La goccia scava anche la roccia più profonda
La pioggia gonfia il fiume che travolge in onda
Le piantе spaccano il cemento e tu fai finta
Di starе bene dentro un pozzo di violenza
Mhm
[Ritornello]
Avrai cieli più limpidi
Avrai giorni che meriti
Saprai che le ombre che ti scavano dentro
(Son grida in fondo a questo silenzio)
Avrai speranze e fremiti
Avrai amore e brividi
Sei tu il buio che ti soffoca dentro
(Le grida in fondo a questo silenzio)
Avrai cieli più limpidi
Avrai giorni che meriti
Saprai che le ombre che ti scavano dentro
(Son grida in fondo a troppo silenzio) Son grida in fondo a troppo silenzio
Grida in fondo a questo silenzio
Grida in fondo a questo silenzio
Grida in fondo a questo
[Strofa 2]
Volume a zero per lasciare perdere
E tasto muto per non complicare
A bocca chiusa sopra ogni dolore
Meglio il silenzio o meglio non capire
Icona muta sull'altare delle armi
Sulla ricchezza, tra lo strazio delle carni
Volume a zero mentre muore l'innocenza
Su un genocidio, sulla nostra connivenza
[Pre-Ritornello]
(Connivenza)
(Indifferenza)
Algoritmi soffici scelgono per noi
Neonazismi tossici, nuovi supereroi
[Ritornello]
Avrai cieli più limpidi
Avrai giorni che meriti
Saprai che le ombre che ti scavano dentro
(Son grida in fondo al troppo silenzio)
Avrai speranze e fremiti
Avrai amore e brividi
Sei tu il buio che ti soffoca dentro
(E grida in fondo a questo silenzio)
Cadrai senza più lividi
Saprai rialzarti e crederci
Sei tu il buio che ti soffoca dentro
Le grida in fondo a questo silenzio
Le grida in fondo a questo silenzio
Le grida in fondo a questo silenzio
Le grida in fondo a questo silenzio
Le grida in fondo a questo silenzio
Le grida in fondo a questo silenzio
[Outro]
Grida perse dentro il silenzio
Le grida in fondo a questo silenzio
Grida perse dentro il silenzio
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Il significato tra le righe
Il cuore tematico di Grida dei Subsonica si sviluppa lungo una tensione che non cerca scorciatoie né soluzioni immediate. Il brano si muove in un territorio emotivo denso, attraversato da un senso di urgenza espressiva che riflette il bisogno di emergere in un contesto saturo di stimoli e rumore. Le “grida” evocate nel testo non si limitano a una dimensione sonora, ma assumono il valore simbolico di una rivendicazione di esistenza, un tentativo di sottrarsi all’appiattimento e alla passività.
Nel racconto proposto da Samuel e soci, il silenzio non è semplice assenza, ma spazio carico di tensione, dove si accumulano conflitti interiori e contraddizioni collettive. L’individuo appare immerso in una realtà che oscilla tra rimozione e consapevolezza, tra l’illusione di controllo e la resa all’indifferenza. In questo quadro, il ritorno alle origini evocato dalla band si configura come una necessità quasi inevitabile, soprattutto alla luce di un traguardo significativo come i trent’anni di carriera.
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Il videoclip: una narrazione visiva immersiva
A rafforzare l’impatto del brano Grida contribuisce il videoclip ufficiale, realizzato in collaborazione con il regista e fotografo Ivan Cazzola, figura da tempo associata all’universo creativo dei Subsonica. Le riprese, effettuate nell’arco di quattro giorni presso le OGR Torino, costruiscono un racconto visivo che privilegia intensità e coinvolgimento.
L’immaginario si sviluppa attraverso corpi in movimento, giochi di luce intermittente e sguardi sospesi, elementi che contribuiscono a trasformare la dimensione performativa in una sorta di rito condiviso. L’esperienza del live viene reinterpretata in chiave intima, priva di effetti spettacolari ma capace di generare una forte partecipazione emotiva. Il risultato si inserisce in continuità con l’estetica della band, sospesa tra componente elettronica e sensibilità umana.
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Terre Rare: un percorso tra suono e simbolo
Con Terre Rare, undicesimo lavoro in studio, i Subsonica intraprendono un itinerario che intreccia ricerca musicale e riflessione simbolica. L’album si muove tra paesaggi sonori inediti, che spaziano tra dimensioni concrete e immaginate, offrendo al contempo uno sguardo sul presente e sulle sue ambivalenze.
Il disco affronta temi legati alla fragilità e alla speranza, restituendo un quadro complesso della contemporaneità. In questo contesto, assume un ruolo significativo anche l’evoluzione dell’identità visiva della band: la Croce Tuareg si trasforma in una nuova stella, segno grafico che accompagna simbolicamente questa fase del percorso artistico.
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Il tour 2026: continuità e rilancio
Il percorso dei Subsonica prosegue nel 2026 con il tour TERRE RARE 96-26, destinato a toccare i principali festival estivi italiani. L’avvio è fissato per il 26 giugno e rappresenta una naturale estensione delle celebrazioni legate al trentennale della band.
La tournée offrirà l’occasione di ascoltare dal vivo i brani di Terre Rare, tra cui Grida, inserendosi in un dialogo continuo tra passato e presente. In questo equilibrio tra memoria e rinnovamento, il gruppo conferma la propria capacità di ridefinire il proprio linguaggio senza rinunciare alla propria identità.
Di seguito potete guardare il videoclip ufficiale, appena uscito, del singolo Grida.