Subsonica, è uscito il nuovo singolo Il tempo in me: testo e significato

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Il brano, che anticipa l’undicesimo album in studio, in uscita in primavera,  è nato come gioco di fusione tra un certo tipo di canzone italiana, senza tempo, e la passione del gruppo per le sonorità contemporanee da club

Il Tempo in Me, il nuovo singolo dei Subsonica, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radiofonica per Epic Records/Sony Music Italy. Il brano, accompagnato da un videoclip, anticipa l’uscita (prevista per la prossima primavera) dell’undicesimo album in studio.

Il testo di Il Tempo in Me

Giocano le nuvole
sul salvaschermo immobile
guardo il mondo scorrere
come facevamo noi
ogni volta che restavi qui
ogni volta che oggi non lo fai

Le stagioni cambiano
nuovi venti soffiano
i palazzi crollano
quanti amori sbocciano
l’erbe incolte crescono
le vetrine svendono
le speranze attendono
ma quando chiudo gli occhi tu
sei il tempo in me

Le stagioni cambiano
vecchi sogni tornano
i bambini giocano
i soldati sparano
le canzoni tornano
e le bombe cadono
le certezze ingannano
ma quando chiudo gli occhi tu
sei il tempo in me

Scorre il tuo sorriso su
tramonti e onde anomale
come ogni volta che restavi qui
e ogni volta che oggi non lo fai

Le stagioni cambiano
nuovi venti soffiano
i palazzi crollano
quanti amori sbocciano
l’erbe incolte crescono
le vetrine svendono
le certezze ingannano
ma quando chiudo gli occhi tu
sei il tempo in me

Perchè anche se le stagioni cambiano
e forse anche le canzoni stancano
dentro il tuo sguardo in ogni attimo
il tempo si confonde, si riavvolge
così, così, così, per sè
si confonde, si riavvolge
ma anche se le stagioni cambiano
tutte le cose poi si perdono
tra le certezze che si infrangono
il tempo si confonde, si riavvolge
così, per sè
si confonde, si riavvolge

Il valore del tempo

Il Tempo in Me è una canzone che parla del tempo, che è anche un elemento base per la musica. "Che si tratti di velocità o di lunghezza, ogni canzone ha un suo ritmo, un suo respiro. Il suo tempo. In tempi recenti la richiesta per la durata di una canzone, nei circuiti ufficiali, è drasticamente scesa sotto i tre minuti, con una benevolenza disposta a un limite massimo di tre minuti e quindici secondi", hanno spiegato i Subsonica -. Sorge la spontanea curiosità di domandarci il perché. Perché abbiamo tutti troppo di meglio da fare che distrarci o perderci in una canzone? Perché stiamo rimodulando la soglia della nostra attenzione sui ritmi delle piattaforme e dei device? Perché riteniamo conclusa l’epoca delle hit che meritavano di essere fruite in un respiro più ampio? Ma soprattutto, è sempre stato così? Le canzoni popolari se la sono sempre dovuta sbrigare in gare a tempo tra chi arriva più rapidamente al ritornello e alla conclusione? E, domanda delle domande… chi con una clessidra in mano e le tavole della legge strette nell’avambraccio, ha preso questa importante decisione per il bene dell’umanità? Torniamo indietro alla penultima domanda. È davvero possibile che una canzone, non di natura puramente sperimentale ma di ampia fruizione, duri più di… facciamo 4 minuti? A quanto pare sì".

 

Basta pensare a Il ragazzo della Via Gluck di Adriano Celentano coi sui 4,15 minuti. O ai 5 minuti e passa de Il mio canto libero di Lucio Battisti e di Sabato pomeriggio di Claudio Baglioni. Per non parlare dei quasi 6 di Buona domenica di Antonello Venditti o di Impressioni di Settembre dei PFM.

 

 

Il Tempo in Me è nata come gioco di fusione tra un certo tipo di canzone italiana, senza tempo, e la passione dei Subsonica per le sonorità contemporanee da club. "Ci abbiamo messo dentro un’orchestra e tutte le 12 note disponibili nella melodia della voce, prendendoci le nostre libertà, nella convinzione di riuscire comunque a scrivere qualcosa capace di parlare a tutti", ha chiarito il gruppo.

 

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