Lo speciale sul Festival di Sanremo
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Nayt e Joan Thiele a Sanremo 2026, duetto e testo de La canzone dell'amore perduto

Musica
©Getty

Introduzione

Il 27 febbraio, nella quarta serata della 76ª edizione del Festival di Sanremo (DIRETTA) in programma al Teatro Ariston sotto la direzione artistica di Carlo Conti e con la co-conduzione fissa di Laura Pausini, i 30 Big (TUTTI I CANTANTI) in gara si sfideranno nei duetti e nelle cover (TUTTI I DUETTI) con ospiti italiani e internazionali. Tra loro, Nayt si esibirà con Joan Thiele nel brano La canzone dell'amore perduto di Fabrizio De André.

Quello che devi sapere

Nayt al Festival di Sanremo 2026

Nayt, nome d'arte di William Mezzanotte, 31 anni, ha debuttato in gara al Festival di Sanremo 2026 con il brano Prima che, scritto da lui e prodotto da Zef. "Parla della volontà, del tentativo di cercare di stare insieme agli altri e della ricerca dell'identità personale e collettiva, perché penso che ci scontriamo spesso, sempre di più, soprattutto in questo periodo storico, con un'incapacità di vedere l'altro, di avere dibattiti e confronti sani che ci permettono di crescere e di stare insieme, quindi piuttosto scegliamo di dividerci", ha spiegato.

Nella serata delle cover salirà sul palco con Joan Thiele per cantare La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André. "Avevo da subito in testa Joan, che ritengo un'artista italiana incredibile, assurda. Ero in dubbio se portare D'André o Enzo Carella con Mare sopra e sotto, anzi tendevo più per quest'ultimo. Comunque erano due pezzi autoriali fortissimi. Per me era importante portare nella serata delle cover qualcosa che potesse farmi esprimere anche dal punto di vista cantautorale perché sta nel mio spettro, non sono solto un rapper", ha dichiarato.

Nato il 9 novembre 1994 a Isernia e cresciuto a Roma, Nayt ha costruito la propria carriera fuori dai talent show e dai social. Ha iniziato a fare musica nel 2009, all'età di 14 anni, e da allora è stato indipendente per 10 anni, ha pubblicato nove album (tre dei quali certificati Oro e due Platino), e ha collezionato tour sold out. Il 20 marzo pubblicherà il decimo album in studio, Io Individuo. "Parla rapporto tra l'individuo e la collettività", ha spiegato l'artista, che nell'ottobre 2025 aveva anticipato il progetto con il singolo Un uomo. Nayt ha anche annunciato il nuovo tour Noi Individui Tour nel novembre 2026, dove sarà protagonista per cinque appuntamenti nei palasport italiani. Sarà infatti il 3 novembre Bari (Palaflorio), il 5 novembre a Padova (Kioene Arena), il 7 novembre a Milano (Unipol Forum), il 9 novembre Roma (Palazzo dello Sport) e l'11 novembre Napoli (Palapartenope). Nell'ottobre 2025, l'artista aveva già conquistato i live al Palazzo dello Sport di Roma e all'Unipol Forum di Milano. Negli anni, Nayt è stato spesso associato al rap conscious, una forma di scrittura che privilegia introspezione, riflessione sociale e conflitto interiore. Sulla partecipazione al Festival di Sanremo 2026, aveva dichiarato a Rolling Stone: "Non sono teso, ho solo voglia di spaccare per portare il mio stile". Aveva aggiunto: "Penso che il percorso che mi ha portato oggi a Sanremo sia stato molto semplice e lineare, ho costruito tutto questo percorso di crescita in questi anni in un modo molto lento ma solido". Sull'eventuale partecipazione all'Eurovision Song Contest 2026, invece, aveva dichiarato che "bisogna valutare attentamente ogni caso e non andare per partito preso. Sono ignorante su come funziona fuori dall’Italia, ma bisogna capire come Israele si presenta all’Eurovision, come si pone l’artista. È un tema molto complesso".

 

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Chi è Joan Thiele

Nella serata delle cover, Nayt salirà sul palco con Joan Thiele per cantare La canzone dell’amore perduto di Fabrizio De André.

 

Nata il 21 settembre 1991 a Desenzano del Garda, la cantautrice Joan Thiele, all'anagrafe Alessandra Joan Thiele, 34 anni, ha origini colombiane da parte di padre. L'artista ha mosso i primi passi nella musica a Londra, e nel 2016 ha pubblicato il primo EP, Joan Thiele, che contiene il primo inedito Save Me. Nel 2018 ha pubblicato l'album di esordio, Tango, mentre nel 2019 ha collaborato con Elodie e M¥SS Keta nel brano Le ragazze di Porta Venezia. Nel 2020 ha pubblicato il secondo EP, Operazione oro, e nel 2021 ha partecipato alla canzone Senza fiato con Venerus nell'album OBE di MACE, e ha pubblicato i singoli Atto I - Memoria del futuro, Atto II - Disordinato spazio e Atto III - L'errore, poi confluiti nel 2022 nella raccolta Atti. Sempre nello stesso anno ha pubblicato il singolo Proiettili (ti mangio il cuore) in collaborazione con Elodie, poi inserito nella colonna sonora del film Ti mangio il cuore di Pippo Mezzapesa con protagonista la stessa Elodie e nel 2023 premiato con il Davidi di Donatello per la Miglior canzone originale e candidato al Nastro d'Argento alla Miglior canzone originale. Nel 2025 ha partecipato per la prima volta in gara alla 75ª edizione del Festival di Sanremo con il brano Eco, arrivato in 20ª posizione. Nella quarta serata delle cover, ha duettato con Frah Quintale nel brano Che cosa c'è di Gino Paoli. Nello stesso anno ha pubblicato il secondo album, Joanita, e ha collaborato all'album Manifesto di Shablo nella traccia Che storia sei? con Joshua e Nayt, al singolo Milano Baby di Fabri Fibra e alla canzone Occhi diamanti di Frah Quintale. Ha inoltre vinto il premio di cantautrice dell'anno ai Billboard Italia Women in Music. Nel 2026 è apparsa nel film Franco Battiato - Il lungo viaggio di Renato De Maria e, in occasione della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, si è esibita all'Arena di Verona nel brano Il mondo di Jimmy Fontana insieme a Roberto Bolle.

 

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"La canzone dell'amore perduto" di Fabrizio De André

Il brano La canzone dell'amore perduto di Fabrizio De André è stato pubblicato nel 1966 sul lato A del 45 giri La canzone dell'amore perduto/La ballata dell'amore cieco (o della vanità) e nell'album Tutto Fabrizio De André. Il cantautore si era ispirato alla vicenda reale dell'amore ormai finito tra lui e la prima moglie, Enrica Rignon, detta Puny. "Molte delle canzoni che ha scritto sono reazioni a momenti particolari vissuti in famiglia o fuori. Amori andati a male, amori finiti. Uno qualunque certe cose se le trascina dentro, lui ha questa genialità di riportarle nei suoi pezzi. La canzone dell'amore perduto l'ha scritta quando i giochi tra noi erano ormai fatti. Le cose andavano male, ma abbiamo continuato a vivere insieme perché ci volevamo ancora bene", aveva raccontato lei nella biografia Vita di Fabrizio De André di Luigi Viva. Tuttavia, anche se il protagonista del brano rimpiange la fine della passione, la vita va avanti, e con essa la possibilità di un amore nuovo. La musica della canzone si basa sull'Adagio del Concerto per tromba, archi e basso continuo in Re maggiore TWV 51: D7 di Georg Philipp Telemann.

 

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IL TESTO DELLA CANZONE

Ecco il testo del brano La canzone dell'amore perduto di Fabrizio De André:

 

Ricordi, sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",

Vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi

L'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza, e un po' di tenerezza

E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai

Ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

 

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