Ernia, chi è il rapper in cima alle classifiche

Musica

Scopriamo chi è Ernia, ex membro dei Troupe d’Elite (con Ghali) che, dopo una pausa, torna più forte che mai

All’inizio si faceva chiamare Er Nyah, ma il suo vero nome è Matteo Professione e il suo attuale pseudonimo è Ernia (FOTO). Il suo lavoro? È uno dei nuovi protagonisti della scena rap italiana, che però così “nuovo” sul mercato non è. Scopriamo qualcosa su Ernia e sul suo straordinario ritorno alle luci della ribalta.

Ernia: dai Troupe d’Elite alla carriera da solista

Il nome “Ernia”, il milanese Matteo Professione, lo deve ai tempi delle scuole. Classe 1993, al ragazzo è stato affibbiato il nome Ernia dopo aver chiamato scherzosamente così una sua compagna di classe. Da quel momento il nomignolo gli è rimasto attaccato, e il rapper ha a più riprese ammesso di aver sentito la battuta su “l’ernia del disco e il disco di Ernia” almeno un milione di volte.

La sua passione per la musica nasce a Quartiere Triennale 8, una zona residenziale di Milano nei pressi di San Siro. Da subito cerca le crew giuste, circondandosi di persone che masticano, vivono e respirano hip-hop proprio come lui. Durante una delle molte gare di freestyle conosce Ghali, inizialmente un acerrimo rivale e poi, nel 2014, un formidabile alleato musicale. Insieme formano in Troupe d’Elite, i quali sdoganano un nuovo concetto di rap interamente fondato sulla “swag” che andrà a scontrarsi con i sani principi della old school del rap italiano. Ghali ci riprova da solista, e in pochi mesi il suo successo lo porta in tutte le playlist italiane. Per Ernia il successo non è così immediato, e dopo qualche lavoretto occasionale, Er Nyah si trasforma in Ernia e prova un’ultima volta prima di abbandonare definitivamente il suo sogno trap. Rilascia “No Hooks” un extended play anticipato dal singolo “Vuoto”, e contrariamente ad ogni sua aspettativa ottiene un successo straordinario.

Il suo primo album solista arriva nel 2017 con “Come uccidere un usignolo”, a cui poi seguirà “67”, doppio cofanetto con alcuni featuring di tutto rispetto con Mecna, Gué Pequeno e alcuni rapper che, nonostante tutto, hanno sempre creduto nel suo talento.

DA 68 A GEMELLI

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Nel 2018 Ernia ha pubblicato “68”, ispirato all’autobus 68, l’unico che porta da Bonola, quartiere periferico milanese, a Porta Genova. Il rapper ha preso (metaforicamente) il bus e lo ha trasformato nella lunga crescita del suo percorso. Oltre 50 mila le copie vendute grazie anche ai “68” e “Certi giorni”. Un successo che ha spinto l’artista a pubblicare una riedizione dell'album, denominata 68 (Till the End) con secondo CD contenente sette brani, tra cui il singolo apripista Certi giorni, realizzato in collaborazione con Nitro. Dopo un solo anno, a giugno 2020, arriva il terzo album da solista “Gemelli”. Anche in questo caso disco di platino per le oltre 50 mila copie vendute. Sono invece oltre 210 mila le copie vendute da “Supersclassico”, hit che ha conquistato le classifiche e che ha permesso ad Ernia di raggiungere per la prima volta il primo posto nei singoli più venduti. La canzone racconta la nascita, l'evoluzione e la conclusione della relazione tra Ernia e una sua ex-compagna. Il titolo “Superclassico” è un riferimento alla rivalità calcistica tra Boca Juniors e River Plate, il quale derby prende il nome di Superclásico.  A settembre 2020 ha partecipato al progetto “Nuove strade” singolo nato dalla collaborazione con Rkomi, Madame, Gaia, Samurai Jay e il produttore Andry the Hitmaker. 

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