Tony - Diario di un giovane cuoco, arriva il film su Anthony Bourdain: 10 cose da sapere
CinemaIl 27 agosto esce nei cinema italiani il lungometraggio basato su “Kitchen Confidential”, libro best-seller scritto dallo chef e conduttore tv morto suicida nel 2018. Diretto da Matt Johnson, vede Dominic Sessa nei panni del protagonista e Antonio Banderas nel ruolo del cuoco che lo prende sotto la sua ala protettrice
Arriva nei cinema italiani il 27 agosto Tony - Diario di un giovane cuoco, film che racconta i primi anni di lavoro di Anthony Bourdain a Provincetown basandosi sul suo libro di memorie Kitchen Confidential. Un lungometraggio che narra gli esordi in cucina del leggendario chef, scrittore e conduttore tv, morto suicida nel 2018. L’uomo che ha raccontato per primo il lato oscuro delle cucine professionali nel suo best-seller, mostrando tra cinismo e passione i retroscena di un mondo crudo e affascinante. Dal regista al cast, dalle location alla filosofia dietro al lungometraggio: ecco 10 cose da sapere sul film.
Di cosa parla il film
Tony - Diario di un giovane cuoco racconta la frenetica estate durante la quale Tony, ragazzo ribelle e irrequieto del New Jersey in cerca del suo posto nel mondo, trova la giusta adrenalina nei ritmi implacabili di un ristorante gestito da un ‘padre padrone’ pieno di cuore. È il 1975 nella pittoresca enclave balneare di Provincetown, sull'idilliaca Cape Cod in Massachusetts. Per Tony allora tanti piatti da lavare, altrettanti tentativi di aprire ostriche senza farsi male e qualche tiro di cocaina di troppo: sono questi alcuni step di quello che diventerà il leggendario Anthony Bourdain, in un film sempre alla ricerca di un equilibrio tra l’indole “maledetta” del protagonista e i suoi tentativi di raggiungere una possibile normalità.
Cosa pensava Bourdain di sé stesso da giovane
Il film si apre con una delle frasi più memorabili del libro Kitchen Confidential, un sincero giudizio di Bourdain sul suo io più giovane: “Ero, a dire il vero, un giovane viziato, infelice, narcisista, autodistruttivo e sconsiderato, che aveva un disperato bisogno di una bella lezione”.
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Il regista
Tony - Diario di un giovane cuoco è diretto dal canadese classe 1985 Matt Johnson, che ha raggiunto il successo di critica e di pubblico con il film del 2023 BlackBerry, il racconto dell'ascesa e della caduta della linea di cellulari prodotta dalla società Research in Motion. Quello su Bourdain è il primo film americano di Johnson e il suo primo lungometraggio in cui non recita.
Com’è stato pensato e concepito il film
Il film “è la storia di formazione di qualcuno che tutti pensiamo di conoscere, ma che nessuno conosce davvero in questo specifico periodo della sua vita. L'idea alla base del film è prendere una singola estate formativa della giovinezza di Anthony Bourdain ed espandere gran parte della mitologia che la gente conosce su di lui, nata proprio da quel piccolo scorcio temporale", ha spiegato il regista. Johnson non vuole riassumere la vita di Bourdain, ma raccontare piuttosto un giovane in divenire, fragile, ambizioso, intelligente e profondamente incerto sul proprio futuro. Lontano, insomma, dalla sua tragica scomparsa a 61 anni per suicidio, il 7 giugno 2018: “Volevamo fare un film sulla speranza, senza ridurre la vita di Bourdain al suo epilogo - ha detto ancora il regista - Vale a dire raccontare la sua curiosità, l'umorismo, l'insicurezza, la generosità, l'empatia, l'appetito per la vita, le contraddizioni e il desiderio costante di scoperta”.
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Il cast di Tony - Diario di un giovane cuoco
- Dominic Sessa interpreta Anthony "Tony" Bourdain;
- Antonio Banderas è 'Chef'/José Vatel, il proprietario del ristorante che assume Tony;
- Emilia Jones ha il ruolo di Nancy, l'interesse amoroso di Tony;
- Dagmara Domińczyk è Gladys Sacksman Bourdain, la madre del protagonista;
- Rich Sommer nei panni di Pierre Bourdain, il padre del protagonista;
- Stavros Halkias nel ruolo di Stavros, un lavoratore di un ristorante;
- Leo Woodall nel ruolo di Sal, un lavoratore del ristorante;
- Michael Jibrin interpreta Tyrone, un lavoratore del ristorante;
- Caroline Portu nel ruolo di Robin, amica di Nancy;
- Monica Raymund nel ruolo di Mary;
- Ava Davey-Bissett nel ruolo di Vicki;
- Elle Shaheen nei panni di una donna misteriosa;
- Eric Ripert (cameo) è un insegnante di cucina.
Il cameo di Eric Ripert
Nel 2018 il corpo senza vita di Bourdain è stato trovato dallo chef francese e amico Eric Ripert, che la sera prima lo aveva aspettato senza esito al ristorante Winstub per cenare insieme. Ripert fa un cameo nel film diretto da Johnson, nei panni di un insegnante di cucina: “È stato sorprendente che abbia persino voluto farlo. È stato molto lusinghiero che abbia letto la sceneggiatura senza alzare gli occhi al cielo - ha detto Dominic Sessa, che interpreta Bourdain, in un’intervista a Vanity Fair - È un piccolo momento che ha nel film, ma è commovente vedere qualcuno che aveva un legame così speciale con Bourdain interpretare il personaggio che lo saluta prima della sua partenza. Siamo stati davvero fortunati”.
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Come raccontare Bourdain?
Secondo Sessa, Anthony Bourdain “è molto autoironico, ed è così che si vedeva. Penso che fosse proprio questo l'aspetto a cui dovevamo aggrapparci e su cui dovevamo fare affidamento: la verità e il modo in cui parla di sé, non necessariamente in una luce positiva”. “La sfida era cercare di rendere quel tipo di personaggio credibile e con cui il pubblico potesse identificarsi - ha spiegato l’attore a Vanity Fair - A volte è difficile per gli spettatori immedesimarsi in tratti negativi, perché bisogna ammettere a se stessi: ‘Questo sono io’. Ma credo che fosse l'unico modo possibile. Se non lo avessimo rappresentato in modo autentico, non sarebbe valsa la pena raccontare la storia”.
Dominic Sessa interpreta Bourdain, ma non lo imita
Sempre a Vanity Fair, Dominic Sessa ha commentato il fatto di non aver dovuto imitare alla perfezione Anthony Bourdain: “Sarebbe stato ridicolo se avessi dovuto camminare, parlare e cercare di imitarlo come un personaggio. Non che sia una cosa negativa. Penso che quei film in cui gli attori riescono a trasformarsi in un'altra persona siano fantastici. Ma per questo attore in particolare, era superfluo”.
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Banderas: “Bourdain era uno scrittore prima che un cuoco”
“Il vero Anthony Bourdain era un cuoco, ma prima di tutto era uno scrittore”. A dirlo, in un’intervista al The New Yorker, è Antonio Banderas, che nel film interpreta lo chef che prende il protagonista sotto la sua ala protettrice. “Se guardate i suoi programmi, parleranno di persone: persone in ambienti diversi, in Paesi diversi, in culture diverse. Usava la cucina come pretesto per parlare delle persone, e le persone per parlare della vita, e la vita per parlare di sé stesso - osserva Banderas - Ricordo di essere stato colto di sorpresa da lui in televisione: stavo facendo qualcosa e all'improvviso mi sono ritrovato davanti a quest'uomo. Non per il cibo, del cibo non me ne fregava niente. Era quello che mi raccontava dell'Indonesia, del Giappone, della Spagna o del Sudafrica. L'importanza di quella particolare erba aromatica e di quel particolare sale. Era diverso da quello che facevamo in Spagna, ma allo stesso tempo ci riguardava. Cucinare è cucinare. Quello che faceva lui era qualcosa di diverso”.
Le location del film
Johnson ha voluto rimanere fedele alle esperienze di Bourdain e ha deciso di stabilire gli uffici di produzione appena a nord della penisola di Cape Cod. Di conseguenza, la maggior parte del film è stata realizzata lì. “Questo è un vero film di Cape Cod - ha detto Charlie Harrington, responsabile delle location, a Condé Nast Traveler - Tutto è stato girato lì, è tutto autentico”. Le scene sono state girate principalmente a Provincetown e a Dennis, una cittadina a circa un'ora di distanza. Ci sono state anche alcune eccezioni fuori da Cape Cod, ma tutte all'interno del Massachusetts: le scene che ritraggono i tentativi accademici di Tony al Vassar College sono state in realtà girate al Wheaton College di Norton, la casa della famiglia Bourdain è a Brockton e quella delle vacanze di Nancy, l'interesse amoroso del protagonista, è a Plymouth.
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