Enrica Bonaccorti, oggi apre camera ardente: funerali sabato a Roma

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La conduttrice, attrice e autrice è morta il 12 marzo all'età di 76 anni a causa delle conseguenze di un tumore al pancreas. L'ultimo saluto sarà sabato 14 marzo alle ore 15 nella Chiesa degli Artisti a Roma. La camera ardente, allestita nella clinica dove si è spenta, sarà invece aperta dalla mattina di oggi venerdì 13 marzo fino a sabato 14 marzo alle ore 12 per i parenti e per gli amici

I funerali di Enrica Bonaccorti, la conduttrice, attrice e autrice morta il 12 marzo all’età di 76 anni a causa delle conseguenze di un tumore al pancreas, si terranno sabato 14 marzo alle ore 15 nella Chiesa degli Artisti a Roma. La camera ardente, allestita nella clinica della Capitale dove si è spenta, sarà aperta dalla mattina di oggi venerdì 13 marzo fino a sabato 14 marzo alle ore 12 per i parenti e per gli amici.

LA MALATTIA

Nel settembre 2025, Enrica Bonaccorti aveva rivelato pubblicamente su Instagram la malattia. “Sono quattro mesi che mi sono nascosta anche con gli amici più cari, senza rispondere, senza richiamare, come se il mio non esserci facesse scomparire quel che invece c’è...Mi scuso con tutti, fino a oggi mi sono bloccata nell’assenza, ma l’avevo sempre detto: se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora [Giorgi, scomparsa il 3 marzo 2025 all’età di 71 anni sempre per un tumore al pancreas, ndr], non sarei mai capace di affrontarla come lei”, aveva scritto. All’inizio di ottobre 2025, aveva poi raccontato al Tg1: “Mi sono come congelata, non ho provato paura né tristezza, ma un’assenza, come un lungo letargo a occhi aperti. La prima pulsione a scrivere è stata per scusarmi con tutte le persone con cui ero scomparsa”. Il tumore al pancreas che l’aveva colpita non era operabile a causa della posizione delicata dell’organo. Bonaccorti si era quindi sottoposta a cicli di chemioterapia e di radioterapia. “Le cure che faccio sono pesanti, ma sto reagendo bene. Ho una bella, be’ insomma bella, parrucchetta in testa”, aveva proseguito. Le terapie avevano l’obiettivo di ridurre il tumore per consentire in futuro un’operazione. “Le cure contro il tumore non sono andate bene”, aveva però confidato il 25 gennaio 2026 in un’intervista a Verissimo. “Ho dovuto ricominciare la chemioterapia”. In quell’occasione aveva anche espresso un desiderio per il giorno dell’ultimo saluto: “Al mio funerale non voglio fiori”. Durante l'intero percorso, in altre interviste, aveva anche spiegato che “la mia unica ragione di vita è mia figlia. Mi dà molta forza”.

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LA CARRIERA E L'AMORE PER RENATO ZERO

Nata il 18 settembre 1949 a Savona, Enrica Bonaccorti aveva iniziato la carriera come attrice di teatro e di cinema negli anni Settanta. Tra il 1983 e il 1985 aveva riscosso grandi consensi con il programma di approfondimento Italia Sera, che aveva condotto prima con Mino Damato e poi con Piero Badaloni. Secondo lei, alla base del suo successo c’era “una conduzione che sapeva di sincerità, senza “gobbi” da leggere, si sentiva il rispetto, anche nella forma”. Nella successiva trasmissione Pronto, chi gioca?, rimasta impressa negli annali anche per il “gioco dei fagioli”, aveva sostituito Raffaella Carrà quando nessun altro prima di lei aveva avuto il coraggio di farlo. Alla fine, aveva avuto un’ottima riuscita: “Presero a chiamarmi “la miracolata””. Dopo aver annunciato in diretta di essere incinta, Bonaccorti era stata però accusata di aver utilizzato la tv pubblica per scopi privati. In quelle ore, aveva poi perso il bambino. In seguito aveva scelto di passare a Mediaset e aveva condotto il programma Non è la Rai, dove aveva smascherato una telespettatrice che aveva risposto alla domanda del Cruciverbone ancor prima di conoscerla. “Quella truffa mi ferì molto”, aveva ammesso Bonaccorti, che aveva poi virato su ruoli da opinionista, sulla radio, sui libri e sulla musica in veste di autrice di testi di canzoni come La lontananza e Amara terra mia di Domenico Modugno. Tra gli amori celebri, negli anni Settanta il suo cuore aveva battuto per Renato Zero. “Ho esordito grazie a lei, il nostro amore non è finito”, ha ricordato il cantante, che lo scorso 25 gennaio, al Palazzo dello Sport a Roma nella seconda tappa del tour L’Orazero, era sceso in platea per abbracciare quell’affetto eterno.

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