Helena Bonham Carter parla a favore di JK Rowling e Johnny Depp

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In un’intervista rilasciata al Sunday Times l'attrice ha difeso il compagno di set Johnny Depp, protagonista di un travagliato processo per diffamazione contro l'ex-moglie Amber Heard, e la scrittrice J.K. Rowling, attaccata per le sue opinioni sui temi di genere

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In un’intervista rilasciata al Sunday Times Helena Bonham Carter ha difeso il compagno di set Johnny Depp, “completamente vendicato” dopo la vittoria della scorsa estate nel processo per diffamazione contro l’ex-moglie Amber Heard, e la creatrice di Harry Potter J.K. Rowling, “perseguitata” per le sue opinioni sull’identità di genere.

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Bonham Carter, che ha lavorato con diversi personaggi di Hollywood travolti dal movimento #MeToo (inclusi il produttore Harvey Weinstein e i registi Roman Polanski e Woody Allen), ha condiviso più volte il set anche con il padrino dei due figli avuti dall’ex-compagno Tim Burton, Johnny Depp, protagonista di una travagliata battaglia giudiziaria contro l’ex-moglie Amber Heard per presunti episodi di abusi domestici. Per Bonham Carter l’attore, vincitore della causa di diffamazione, “è stato completamente vendicato. Penso che stia bene adesso. Totalmente bene”. Il verdetto della giuria di Fairfax che ha condannato Heard a risarcire Depp con 15 milioni di dollari non rappresenterebbe dunque per l'attrice un’oscillazione all’indietro del pendolo del #MeToo: “La mia visione è che [Heard] è salita su quel pendolo. Quello è il problema con queste cose – che la gente salterà sul carrozzone perché è la tendenza e l'essere la ragazza immagine per questo”. Durante il processo Depp ha negato di aver colpito Heard e l’ha accusata di mentire sul suo uso di alcool e droghe, mentre l’Alta Corte di Londra ha stabilito che dodici aggressioni sono state provate sulla base di una ragionevole probabilità. Bonham Carter ha comunque manifestato il suo disappunto sulle conseguenze che la vita personale, condotta in modo legale e consenziente, può produrre nell'ambito professionale. “Bandisci un genio per le sue pratiche sessuali? Ci sarebbero milioni di persone che escluderesti se osservassi abbastanza da vicino la loro vita personale. Non puoi bandire la gente. Io odio la cancel culture. È diventata piuttosto isterica e c’è una certa caccia alle streghe e una mancanza di comprensione”.

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Bonham Carter ha difeso anche J.K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter che, nell’adattamento cinematografico, ha visto l’attrice indossare i panni della perfida seguace di Lord Voldemort Bellatrix Lestrange. Rowling, accusata di transfobia per le sue convinzioni sulle politiche di genere e sulla protezione dei bambini e delle donne vulnerabili, ha infatti ricevuto la solidarietà di Bonham Carter: “È orrendo, un carico di sciocchezze. Penso che sia stata perseguitata. È stato portato all’estremo, il giudizio della gente. Ha espresso la sua opinione, in particolare se ha sofferto un abuso. Ognuno porta con sé la propria storia di traumi e forma le proprie opinioni da quel trauma e tu devi rispettare da dove le persone arrivano e il loro dolore. Non tutti dovete essere d’accordo su tutto – questo sarebbe folle e noioso. Non lo intende in modo aggressivo, semplicemente sta dicendo qualcosa sulla base della sua esperienza”. Bonham Carter ha attribuito parte della responsabilità degli attacchi contro la scrittrice all’inadeguatezza di strumenti di dibattito come Twitter: “Nessuno può parlare di idee lì; diventa polarizzato ed è la guerra, e le persone perdono giorni ad essere arrabbiate nella loro testa”. L’attrice ha anche ricondotto gli attacchi a Rowling al risentimento: “Se non fosse stata il successo più fenomenale, la reazione non sarebbe stata così grande. Quindi penso che ci sia purtroppo molta invidia e il bisogno di abbattere le persone che spinge molto a questa cancellazione. E il piacere provocato dalla sfortuna altrui”. Sulle opinioni di Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint, che hanno preso le distanze dalle affermazioni di Rowling, Bonham Carter ha infine commentato: “Personalmente penso che dovrebbero lasciare che lei abbia le sue opinioni, ma penso che siano consapevoli di proteggere la loro fanbase e la loro generazione”.

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