Oscar 2019: Honest Poster, se i film potessero parlare

Spettacolo

Floriana Ferrando

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L’Academy ha appena annunciato i vincitori di quest’anno. Intanto arrivano gli “honest poster”: una rivisitazione delle locandine dei film in nomination, ripensate con un sottile tocco di irriverente ironia e umorismo, che in un’immagine si propongono di raccontare il film

La locandina di un film e, al posto del titolo, una frase che sintetizza – con ironia e irriverente umorismo – la storia raccontata dalla pellicola. O un parere su di essa. Sono gli “honest poster” pubblicati dalla webzine The Shiznit.com, che annualmente in occasione degli Oscar ripensa le locandine dei film nominati in maniera sincera. Onesta, appunto.

Gli Honest Poster degli Oscar 2019

Così ecco Yalitza Aparicio, l’attrice protagonista di Roma, trasformarsi nella perfetta Mary Poppins del Messico. Ma dimenticate pinguini parlanti e spazzacamini danzerini: la Mary Poppins di Roma si fa drammaticamente truce. Il film, diretto da Alfonso Cuarón, era in lizza agli Oscar 2019 con 10 nomination: ha vinto tre statuette per il Miglior regista, la Migliore fotografia e per il Miglior film straniero.
 
GUARDA l’Honest Poster di Roma
 
Se da una parte abbiamo la tata più amata del grande schermo, dall’altra si fa largo niente di meno che il demonio: in Vice - L'uomo nell'ombra, l’identikit del vicepresidente degli Stati Uniti d'America Dick Cheney, interpretato da Christian Bale, porta alla luce tali intrighi e casi di corruzione da far pensare di avere davanti Satana in persona. Come recita l’Honest Poster dedicato (GUARDA l’Honest Poster).

 

Da Bohemian Rhapsody a A Star is Born

Dalla storia vera del politico americano si passa alla fantasia di Bohemian Rhapsody. Già, perché chi potrebbe pensare che la storia di Freddie Mercury e della band dei Queen sia realmente come viene raccontata da Bryan Singer nel film? Freddie, recita l’Honest Poster, pensava di essere solo un poveretto, ma insieme a Bryan May e alla band è diventato il cantante che noi tutti amiamo. E poco importa se la sceneggiatura non corrisponde perfettamente alla storia vera: la pellicola è vincitrice di quattro Oscar a fronte di 5 candidature.
 
GUARDA l’Honest Poster di Bohemian Rhapsody
 
E ancora, l’Honest Poster di First Man ribattezza il film con la dicitura “Needs More Flags” facendo riferimento ad alcune controversie legate alla bandiera americana che hanno accompagnato la pellicola; e mentre la regina protagonista de La Favorita non sembra essere molto amata... (GUARDA l’Honest Poster), A Star is Born (8 nomination e un premio) si presta alle più sarcastiche battute... (GUARDA l’Honest Poster). 

 

Oscar 2019, l’Honest Poster per il Best Popular Film

L’Honest Poster più onesto? Quello riferito a Black Panther. Almeno a giudicare dal box office: il film conta 7 nomination e tre premi vinti, ma il vero successo lo ha siglato al botteghino diventando il nono titolo più visto di sempre, con un incasso pari a un miliardo e 300 milioni di dollari. Così il team di The Shiznit ha pensato di creare una locandina con su scritto “Best Popular Film”: in effetti, qualche tempo fa l’Academy aveva accettato la proposta di introdurre una nuova categoria di gara destinata proprio ai film più popolari fra il pubblico, per poi rimangiarsi la parola posticipando a data da definirsi l’introduzione della nuova categoria. Se le cose fossero andate diversamente, fa intendere la locandina rivisitata del film Marvel, probabilmente T’Challa e compagni avrebbe stretto in pugno la statuetta.
 
GUARDA l’Honest Poster di Black Panther
 
Appuntamento il prossimo anno con la 92esima edizione degli Academy Awards e una nuova carrellata di Honest Poster.

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