Topi giganti divorano uccelli marini: colonie a rischio estinzione

Immagine di archivio (Getty Images)
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Molte specie dell’Isola Gough, compreso il raro albatro di Trista, sono minacciate da roditori divenuti nel tempo più grandi rispetto alla norma. Entro il 2020 il piano per debellarli 

Diverse colonie di uccelli marini che abitano l’Isola Gough, situata a sud dell’Oceano Atlantico, sarebbero minacciate da una specie di topi dalle dimensioni anormali. Lo rivela un nuovo studio condotto da un team della Royal Society for the Protection of Birds (RSPB), che sottolinea come il fenomeno metta a rischio estinzione alcune rare famiglie di volatili. Per contrastare il pericolo, i ricercatori stanno sviluppando insieme al governo locale dell’isola un piano per debellare i topi entro il 2020.

Isola Gough, un prezioso ecosistema

L'Isola Gough è un territorio britannico d’oltremare ed è considerato uno dei luoghi più importanti al mondo per gli uccelli marini, visti gli oltre 10 milioni di esemplari ospitati. La sopravvivenza dei volatili è però messa a rischio da un predatore particolare, un topo che ha saputo mutare le sue caratteristiche nel tempo. Introdotti sull’isola nel 1800 dalle navi che vi attraccavano, i roditori hanno dovuto adattarsi a un territorio che presentava risorse estremamente povere. Come parte di questo processo, i topi hanno cominciato a prendere di mira le uova e i piccoli degli uccelli, unici veri abitanti dell’isola vulcanica, la cui area si aggira intorno ai 91 metri quadrati. Le telecamere dei ricercatori hanno infatti ripreso scene in cui gruppi composti anche da nove roditori si cibavano di pulcini ancora vivi.

Trappole per topi giganti



Secondo il biologo Anthony Caravaggi, “i pulcini, essendo più piccoli, non hanno via di fuga e costituiscono una facile preda”. Stando ai ricercatori, la pratica di cibarsi di uccelli ha reso i topi più grandi del 50% rispetto ad esemplari normali, e questo permette loro di cacciare addirittura i piccoli dell’albatro di Trista, una specie dalle dimensioni maggiori se confrontato ad altri volatili, che conta ormai appena 2.000 coppie. Tuttavia, l’esistenza di molte altre famiglie di uccelli marini sarebbe a rischio se i topi continuassero nella loro attività ancora a lungo. Per risolvere il problema, i ricercatori di RSPB, con l’ausilio dei custodi dell’Isola Gough, stanno mettendo a punto un piano da attuare entro il 2020: spargere per il territorio del cibo velenoso che attirerebbe i topi uccidendoli.

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