Astronauta dell'Iss perde parola nello spazio: cosa è successo a Michael Fincke

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Dopo il problema di salute, l'uomo è stato inizialmente assistito dai colleghi dell’equipaggio Crew-11 e poi monitorato dai medici sulla Terra. L'episodio è avvenuto a gennaio 2026. Escluso un infarto, resta il mistero sulle cause del malore

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Un imprevisto nello spazio ha riacceso il tema della sicurezza degli astronauti in missione nello spazio. Nel gennaio 2026, Michael Fincke è stato colto da un malore improvviso mentre si trovava a bordo della Stazione spaziale internazionale. Mentre stava cenando, a ridosso di un’attività extraveicolare, l’astronauta ha perso temporaneamente la capacità di parlare. I suoi compagni di missione hanno subito attivato le procedure di emergenza, contattando i medici sulla Terra. Le prime verifiche hanno escluso un infarto, ma le cause del malore restano ancora senza una spiegazione precisa. Per poterlo curare, è stata organizzata quella che viene considerata la prima evacuazione medica dalla Iss: l'equipaggio, infatti, ha dovuto anticipare il rientro della missione Crew-11 e tutte le attività che è erano previste sono state cancellate. 

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Michael Fincke durante una missione sulla Iss - ©Ansa

Nasa al lavoro per migliorare i sistemi sanitari nello spazio

L’episodio accaduto a Fincke, pur senza conseguenze gravi, ha evidenziato il tema dei rischi legati alla permanenza prolungata nello spazio e e la necessità di rafforzare le misure di sicurezza per gli astronauti. Progetti come Artemis II e l’idea di una presenza stabile sulla Luna dovranno quindi confrontarsi con la gestione delle emergenze sanitarie in contesti spaziali sempre più lontani dalla Terra. Proprio per questo, la Nasa sta intensificando gli studi sui rischi medici e lavorando allo sviluppo di sistemi sanitari più avanzati da integrare nelle future missioni. 

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