In particolare, a dettare la misura precauzionale del trasferimento degli astronauti nelle navette, prevista dal protocollo in casi simili a questo, era stata una perdita d'aria già segnalata nei giorni scorsi sul segmento russo della stessa Iss, precisamente nel tunnel PrK vicino al modulo Zvezda. Poi l'allarme è rientrato
Sono ritornati sulla Stazione spaziale internazionale (Iss), i quattro membri dell'equipaggio messi in sicurezza dala Nasa a causa di alcune perdite di aria nel settore russo. Lo ha confermato la portavoce della Nasa, Bethany Stevens, su X. L'agenzia russa "Roscosmos ha sospeso i lavori di riparazione strutturale nel tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, mentre vengono valutate ulteriori misurazioni e dati", ha spiegato. La Nasa ha, di fatto, ordinato agli astronauti che erano stati messi in sicurezza sulla navicella Dragon "di tornare alle operazioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale", è stato riferito.
L'ordine di evacuazione
Tutto era cominciato con un ordine di evacuazione arrivato a causa di una nuova perdita di aria sulla stessa Stazione Spaziale Internazionale e "per estrema precauzione". La Nasa, infatti, aveva ordinato a tutti e quattro i membri dell'equipaggio SpaceX Crew-12 e all'astronauta della Nasa Chris Williams "di assumere una posizione di sicurezza elevata all'interno della navetta Dragon durante le riparazioni". Lo aveva comunicato la stessa Stevens, attraverso un post pubblicato sui social.
Il modulo Zvezda
In particolare, a dettare la misura precauzionale del trasferimento degli astronauti nelle navette, prevista dal protocollo in casi simili a questo, era stata una perdita d'aria già segnalata nei giorni scorsi sul segmento russo della stessa Iss, precisamente nel tunnel PrK vicino al modulo Zvezda.
La perdita d'aria
Stevens, aveva spiegato così la situazione, dopo le prime rilevazioni: "Il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, anche chiamato come PrK, presenta da tempo crepe e perdite, che Roscosmos ha cercato di mitigare il più possibile fino ad oggi. Le crepe sono sempre state una fonte di preoccupazione per la Nasa, che le monitora con molta attenzione", ha segnalato la portavoce. La stessa Nasa e Roscosmos, ha proseguito, "hanno collaborato per determinarne la causa principale e Roscosmos gestisce il problema attraverso misure operative di mitigazione e periodici interventi di riparazione parziale". Però, continua Stevens nel post, "a seguito di nuove perdite, Roscosmos ha deciso di procedere con un'operazione di riparazione più estesa venerdì 5 giugno". Dunque, "per estrema precauzione, la Nasa ha disposto che tutti e quattro i membri dell'equipaggio SpaceX Crew-12 e l'astronauta della Nasa Chris Williams assumano una posizione di sicurezza elevata all'interno della navicella Dragon durante le operazioni di riparazione". L'agenzia spaziale americana, ha assicurato la portavoce, intende "collaborare con le controparti russe, insieme al resto della comunità internazionale che supporta la Stazione Spaziale Internazionale, per giungere ad una soluzione quanto più definitiva".
L'intervento a sigillare una perdita
La stessa agenzia spaziale russa Roscosmos aveva annunciato, in un primo momento, che era stata sigillata una delle due perdite d'aria individuate nel segmento della Stazione spaziale internazionale e aveva assicurato che gli astronauti non avrebbero corso alcun pericolo. "Una perdita è stata chiusa e si sta lavorando sull'altra", aveva spiegato l'agenzia russa. "La sicurezza dell'equipaggio e dei sistemi di bordo dell'Iss non sono in pericolo", ha poi confermato. Quindi, la decisione finale legata al rientro degli astronauti.