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Giove, su Ganimede si verificano aurore simili a quelle terrestri

Scienze

Lo dimostrano le immagini catturate dallo strumento italiano Jiram, che hanno permesso alla comunità scientifica di ricostruire la mappa del polo Nord del satellite

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Lo strumento Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper), attivo a bordo della missione Juno della Nasa, ha catturato delle immagini della luna di Giove Ganimede, permettendo alla comunità scientifica di ricostruire la mappa del suo polo Nord e di osservare delle aurore simili a quelle che si verificano sulla Terra. Il dispositivo dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) è stato realizzato in Italia dalla Leonardo-Officine Galileo, con la responsabilità scientifica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

 

L’osservazione di Ganimede

 

“L’osservazione è stata possibile grazie a una complicata manovra orbitale, che ha permesso di osservare Ganimede con la migliore visuale possibile”, spiegano i responsabili italiani dello strumento. “La manovra ha portato la sonda Juno a sorvolare il 26 dicembre 2019 il polo Nord di Ganimede a una distanza di circa 100.000 chilometri, permettendo così  a Jiram di raccogliere circa 300 immagini e 20 mila spettri nell’infrarosso della sua superficie”, aggiungono. “Una delle caratteristiche di Ganimede è che possiede un campo magnetico simile a quello terrestre. Si tratta di un caso unico tra le lune del Sistema Solare”.

 

Le aurore di Ganimede

 

Ganimede, la cui superficie è composta perlopiù di ghiaccio, è esposta alla precipitazione di particelle cariche in maniera simile a quanto avviene sul nostro pianeta: questo fenomeno può dare vita alle aurore boreali. “Su Ganimede però, in mancanza di una atmosfera, le particelle energetiche cariche bombardano direttamente la superficie della luna, creando una sorta di aurora solida”, sottolineano gli esperti di Inaf e Asi. “Jiram è stato in grado di osservare gli effetti di questa invisibile pioggia di particelle sulla composizione del suolo ghiacciato di Ganimede, che mostra una grande variabilità apparendo come una sfera ghiacciata non uniforme”, proseguono. Le informazioni raccolte da Jiram saranno utili per la futura missione dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) Juice, il cui lancio è previsto nel 2022 tramite il lanciatore spaziale Ariane 6. Oltre a Ganimede, la sonda raccoglierà informazioni anche sulle altre due lune ghiacciate di Giove: Europa e Callisto.