Scoperta "galassia fantasma", un alone di materia oscura senza stelle chiamato Cloud-9

Scienze
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La nuova ricerca si deve ad Alejandro Benitez-Llambay, del dipartimento di Fisica dell'Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con astronomi di Canada e Stati Uniti, ed è pubblicata su The Astrophysical Journal Letters. La prima rilevazione di Cloud-9 era stata fatta nel 2023 dal radiotelescopio Fast situato a Guizhou, in Cina

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Una galassia "buia", la prima del suo tipo. Un alone di materia oscura totalmente privo di stelle a 14 milioni di anni luce dalla Terra. Gli scienziati l'hanno chiamata Cloud-9 ed è la prima galassia fantasma mai individuata. Come riportato anche sul sito della NASA, la scoperta rivoluzionaria si deve ad Alejandro Benitez-Llambay, del dipartimento di Fisica dell'Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con astronomi di Canada e Stati Uniti, ed è pubblicata su The Astrophysical Journal Letters. Cloud-9 è il primo candidato certo di Relhic (Reionization-Limited H I Cloud), vale a dire un oggetto astrofisico previsto dalla teoria di riferimento della cosmologia, ma mai osservato prima. 

La "galassia senza stelle" Cloud 9 - @NASA

Un'area oscura osservata da Hubble

Il gruppo di ricerca internazionale ha sfruttato la potenza del telescopio spaziale Hubble, puntandolo sull'area oscura per otto orbite (circa 13 ore complessive) e scrutando in profondità questa misteriosa nube di idrogeno, situata vicino alla galassia a spirale M94. "Con queste osservazioni - dice Benitez-Llambay - abbiamo avuto la conferma che, nonostante la sua massa e la presenza di gas, Cloud-9 non è una galassia. Nell'area, estesa per oltre 4.500 anni luce, non brilla neppure una stella". Secondo la teoria, questi aloni sarebbero abbastanza massicci da trattenere parte del loro gas, ma non abbastanza da superare la pressione termica e innescare la formazione delle stelle. Si creerebbe così quella che viene chaimata una 'galassia fallita' o 'galassia fantasma'. 

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La prima scoperta

La prima rilevazione di Cloud-9 è stata fatta nel 2023 dal radiotelescopio Fast situato a Guizhou, in Cina. Con i suoi 500 metri di diametro, è il più grande radiotelescopio del mondo capace di sorvegliare vaste aree. "Dopo il rilevamento iniziale - sottolinea il ricercatore - l'oggetto è stato osservato da noi con il potente radiotelescopio Karl G. Jansky Very Large Array (Vla) nel New Mexico". A confermare che Cloud-9 è un unicum cosmico che conferma la previsione teorica di un Relchic, hanno contribuito adesso le osservazioni con il telescopio Hubble, descritte dal nuovo studio.

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