Trent'anni fa i primi due italiani insieme nello spazio: Umberto Guidoni e Maurizio Cheli
ScienzeEntrambi a bordo dello Space Shuttle Columbia, nella missione Sts-75, con quattro americani e un altro europeo. Uno dei loro obiettivi principali era eseguire l'esperimento Tethered, il cosiddetto satellite al guinzaglio concepito da un altro italiano, Giuseppe Colombo, che avrebbe dovuto dimostrare la fattibilità di generare energia elettrica nello spazio
Il 22 febbraio di 30 anni fa due italiani volavano insieme per la prima volta nello spazio: erano Umberto Guidoni e Maurizio Cheli, entrambi a bordo dello Space Shuttle Columbia, nella missione Sts-75, con quattro americani e un altro europeo. 42 anni Guidoni e 37 Cheli, affrontavano entrambi il loro primo volo nello spazio e, sebbene fossero concentrati su compiti diversi, ricordano la loro presenza insieme nello spazio come un evento importante per l'Italia. Per tutti e due i ricordi più vivi sono legati al momento del lancio e a quando hanno visto la Terra.
Il ricordo di Umberto Guidoni
"Era il mio primo volo. Ricordo il momento in cui si sono accessi i motori e siamo partiti: è un momento al quale ti sei preparato per anni e ti rendi conto che, dopo i simulatori, si fa sul serio", dice Guidoni all'Ansa. "Dopo 8 minuti sei nello spazio, si galleggia in assenza di peso e si vede la Terra. Quando la vedi dal vivo ti resta nel cuore".
Il ricordo di Maurizio Cheli
L'emozione è viva come quel giorno anche per Maurizio Cheli: "Ricordo la grande eccitazione per il lancio: era l'inizio della missione e la fine della parte di addestramento. Si passava dalla simulazione alle cose vere e proprie". Anche per lui il lancio è il ricordo più vivo: "Dal punto di vista personale e fisico, il lancio è qualcosa di eccezionale, con la velocità e i colori, con il cielo che da blu diventa improvvisamente nero. E poi, una volta in orbita, ho visto la Terra da una prospettiva che non avevo mai visto prima: era blu sul nero dell'universo. La ricordo come fosse ieri".
L'esperimento Tethered
Per la prima volta due italiani volavano insieme nello spazio e uno dei loro obiettivi principali era eseguire l'esperimento Tethered, il cosiddetto satellite al guinzaglio concepito da un altro italiano, Giuseppe Colombo, che avrebbe dovuto dimostrare la fattibilità di generare energia elettrica nello spazio. "Era una missione molto speciale", dice Guidoni, "mai fino ad allora era stato fatto un esperimento di quelle dimensioni, con un cavo lungo 20 chilometri al quale era agganciato un satellite. Giuseppe Colombo aveva immaginato che si potesse produrre energia elettrica grazie al campo magnetico terrestre, come una sorta di dinamo nello spazio. Svolgere quel filo era complesso e io ero responsabile delle attività. Avevo partecipato alla parte inziale, poi era stato il mio turno di andare a dormire". Cheli era nello stesso turno. È stato così che, al risveglio, tutti e due hanno saputo che il filo si era spezzato. "Ricordo la faccia dei colleghi e lì per lì avevo pensato a uno scherzo, ma quando mi sono voltato a guardare il filo non c'era più", dice Guidoni. Per Cheli "l'unica cosa positiva è che non abbiamo visto in diretta il filo spezzarsi".