Dalle Alpi al plateau antartico, un viaggio epico di oltre 50 giorni è culminato nell'inaugurazione dell'Ice Memory Sanctuary: la prima grotta-archivio al mondo per carote di ghiaccio, progettata per preservare per secoli la memoria atmosferica dei ghiacciai montani in ritirata
Le prime due preziose carote, estratte dal Col du Dôme sul Monte Bianco (Francia, 2016) e dal Grand Combin (Svizzera, 2025), sono state depositate nella struttura naturale alla Stazione italo-francese Concordia, a 3.233 metri di altitudine. Il viaggio è iniziato a metà ottobre 2025 da Trieste a bordo della rompighiaccio Laura Bassi (gestita da OGS), ha attraversato Mediterraneo, Atlantico, Pacifico, Oceano Meridionale e Mare di Ross, raggiungendo la Stazione Mario Zucchelli il 7 dicembre; da lì, un volo speciale ENEA (PNRA) le ha portate a destinazione, mantenendole a -20°C.
Una grotta sotto il ghiaccio
La grotta, lunga 35 metri, alta e larga 5 metri, scavata a 5 metri sotto la superficie per 9 metri di profondità totale, sfrutta temperature costanti a -52°C senza refrigerazione meccanica, materiali o fondazioni
Lanciato nel 2015 da Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISP), Università Ca' Foscari Venezia, CNRS, IRD, Université Grenoble-Alpes (Francia) e Paul Scherrer Institute (Svizzera), il progetto è coordinato dalla Ice Memory Foundation (presidente Thomas Stocker, Università di Berna; vicepresidente Carlo Barbante, Ca' Foscari). La missione sul Grand Combin è stata supportata da SEA BEYOND (Gruppo Prada-UNESCO IOC).
Il PNRA
Il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA, finanziato MUR, coordinato CNR, logistica ENEA, Laura Bassi OGS) ha reso possibile il trasporto delle 1,7 tonnellate di ghiaccio. Partner filantropici includono la Fondation Prince Albert II (finanziamento grotta).
I ghiacciai montani hanno perso il 5% della massa globale dal 2000. Ice Memory ha già coordinato 10 campagne in 13 Paesi (tra cui Francia, Svizzera, Italia, Tagikistan, Svezia, Giappone, Brasile, Russia, Cina, USA, Bolivia). Le carote, "capsule del tempo" con gas, aerosol, inquinanti, supporteranno IPCC e decisioni politiche, nel Decennio UNESCO Criosfera (2025-2034).